Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <572>
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572 Gian Biagio Furiosvà
pensiero alle moderne teorie sindacaliste rivoluzionarie.14) Altri due seguaci italiani di Sorci, Paolo Orano e Filippo Corridoni, avevano manifestato vivo interesse per l'eroe di Sapri.15)
Tra gli studiosi contemporanei, se il Belardelli ha parlato di evidente forzatura costituita dall'audace paragone fra Pisacane e Sorel,16) maggiore disponibilità verso l'ipotesi rosselliana è stata manifestata dal Russi17) e da La Puma.1
Da parte mia, ritengo che Rosselli non solo non abbia operato alcuna forzatura collegando in qualche modo il nome di Pisacane a quello di Sorel ma che, anzi, i punti di contatto tra i due pensatori siano anche più numerosi di quelli indicati dallo stesso storico fiorentino.
Oltre al volontarismo e all'antideterminismo, infatti, va sottolineato in primo luogo il ruolo affidato da Pisacane alla violenza nel processo rivolu­zionario diretto a condurre alla liberazione del popolo dallo sfruttamento e dall'oppressione, ponendosi sulla linea di Marx e di Blanqui più che su quella di Proudhon che pure, per altri aspetti, come peraltro Sorel, egli am­mira e apprezza.
Leo Valiani ha ipotizzato una sua conoscenza mediata delle idee di Blanqui attraverso uno scritto di Herzen composto nel 1848.19> Uno stretto collegamento tra insurrezione violenta e istanze antiautoritarie può averlo tratto, inoltre, dai contatti con il Coeurderoy, presente a Torino nel 1852.20) Ma va detto che, senza andare troppo lontano, il principio dell'atto insurre­zionale violento è presente nella stessa tradizione italiana che va da Buonar­roti a Mazzini.
14) A. LABRIOLA, Karl Marx, Paris, 1911, p. 63 sgg.
l5> P. ORANO, Carlo Pisacane, in ID., I patriarchi del socialismo', Roma, 1904, pp. 130-136; F. CORRIDONI, Sindacalismo e Repubblica, Parma, 1921.
16) G. BELARDELLI, Nello Rosselli. Uno storico antifascista. Prefazione di N. Bobbio, Firenze, 1982, pp. 134-135. Dissenso rispetto alla posizione di Rosselli aveva espresso anche G. BERTI, / democratici e l'iniziativa meridionale nel Risorgimento, Milano, 1962, pp. 529-530.
*3 L. RUSSI, Carlo Pisacane cit, p. 188.
13) L. LA PUMA, Il pensiero polìtico di Carlo Pisacane, Torino, 1955, p. 147. Pisacane, osserva, esprime intuizioni in qualche caso precorritrici di forme di pensiero posteriori (p. 126). Il Valiauri, da parte sua, ha scritto: Rosselli ha dato luogo ad una vivace polemica, accostando Pisacane ai sindacalisti rivoluzionari. Il suo errore consiste nell'aver fatto un riferimento troppo diretto a questa tendenza, per cui hanno avuto buon gioco i suoi critici nel ribattere che ravvicinamento non è fondato (C. VALLAURI, Carlo Pisacane, in R. RAINKRO fa cura di], / personaggi della storia del Risorgimento, Milano, 1976, p. 510).
U> L. VALIANI, // socialismo dì Pisacane, in AA.VW, Correnti ideali e polìtiche della sini­stra italiana cit, p, 143,
l C. VETTER, Carlo Pisacane e il socialismo risorgimentale. Fonti culturali e orientamenti politico-ideali, Milano, 1984, p. 24.