Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
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2001
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pagina
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575
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Pisacane precursore di Sordì 575
che nel silenzio del gabinetto avessero cercato il rimedio alle tante sofferenze del popolo.32)
Ancora: come nella concezione che ha Sorel della rivoluzione riveste un ruolo importante la funzione del mito rispetto alla pura razionalità, così in Pisacane le rivoluzioni non sono conseguenza delle dottrine e dei ragionamenti, ma del tumulto delle passioni ; anzi, appena la ragione prevale, e le passioni si ammorzano, la rivoluzione cessa M
Entrambi rivalutano le guerre rivoluzionarie cadute in discredito per il Terrore giacobino, in quanto entrambi vi vedono la prevalenza dell'interesse collettivo su quello individuale, lo spirito di eroismo e il disinteresse personale.34)
Entrambi assegnano grande significato alla funzione dei martiri per il risveglio dello spirito rivoluzionario. Se Sorel farà spesso riferimento al sangue versato dai primi martiri cristiani, Pisacane osserva che, più delle dottrine e delie speculazioni che restano confinate nell'ambito ristretto delle discussioni tra pochissimi eletti, sono i moti e le azioni esemplari dei martiri che formano l'ammaestramento del popolo e che lo sbalzano da uno stadio di progresso in un altro .ò5ì
Sia in Pisacane che in Sorel si trovano grandi espressioni di apprezzamento per Proudhon, Vico e Campanella, così come per Mazzini Assai simile la stima, accompagnata da alcune riserve, per Rousseau.36)
Abbastanza diverso è tra i due autori, invece, l'atteggiamento verso la religione. Per Pisacane essa è la causa più potente che si opponga al progresso dell'umanità.37) Se la prende in particolare contro la nuova tirannia che hanno creato in Europa il cattolicesimo, il privilegio ed il trono, mentre riconosce che Lutero cominciò a scrollare il nuovo edifi-
diccmbre 1909 e iV Partito dell'Intelligenza, in // Resto del Carlino della serat 14 ottobre 1919. So questo aspetto del pensiero gordiano si vedano: G. B. FURIOZZI, JL 'antintellettualismo di Georges Sorel, in Filosofìa e società, VI (1981), n. 2-3, pp. 39-57; P. ANDREI Sorel il nostro maestro, Roma, 1966, p. 29; G. LA PERLA, Ritratto di Georges Sorel, Milano, 1.933* pp.
*2) L. LA PUMA, op. tk, p. 120.
> C PISACANE, Saggi ót, HI, pp. 293-294,
**) ID., Guerra combattuta cit,, p. 325 e G. SOREL, Omsideraioni sulla violenta cit., pp. 318-319.
*> C. PISACANE, Scrìtti vari, inediti a rarit a cura di A. Romano, Milano, 1958, pp. 63-64.
*9 Si jÉpnfrontino G. SOREL, Gian Giacomo Rousseau, in il divmre sociale, 16 marzo 1907 e C PJSACAKB, Saggj * E> P- I04-
*5-C PISACANE, Guerra combattuta cit, p, 331.