Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Risorgimento. Storia della musica. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <588>
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588 [ Libri e periodici
musica e in modo particolare dell'arte Urica. Il libro si conclude del resto con una scelta discografica molto stimolante.
L'Italie de la Renaissance à l'Unite, XVT-XDC siede sarà indubbiamente un manuale di riferimento accanto a quegli di Jean Delumeau (L'Itaù'e de Botticelli à Bo-naparte, Paris, Armand Colin, 1974) e di Gilles Pécout (Naissance de l'Italie contempo-mine, Paris, Nathan, 1997). È infatti la sintesi illuminante di quattro secoli di storia italiana, di un'Italia che fa tanto sognare i francesi ma di cui si conoscono ancora poco il passato e il presente.
JEAN-YVES FRÉTIGNÉ
SILVANA BALDI, Carità, beneficenza pubblica e assistenza sanitaria ad Asti. Dal Medio­evo alla prima guerra mondiale; Torino, Edizioni Gruppo Abele, 1998, in 8, pp. 266. L. 28.000.
Il saggio di Silvana Baldi, promosso e patrocinato dall'Istituto per la Storia del­la Resistenza e della società contemporanea dì Asti, si propone di ricostruire la storia dell'assistenza religiosa e pubblica ad Asti dal Medioevo alla prima guerra mon­diale con particolare attenzione all'Ottocento.
Il volume costituisce una pregevole e ampia sintesi che abbraccia un lungo ar­co temporale e si inserisce nel ricco filone degli studi su pauperismo e beneficenza. Ne risulta una descrizione originale, vasta ed approfondita della povertà e della bene­ficenza nella città astigiana.
Il saggio si articola in due parti: nella prima, l'autrice ripercorre la storia dell'as­sistenza ad Asti dal Medioevo al XVIII secolo concentrandosi su alcuni momenti essenziali per la vita della città (le glorie del Medioevo, le riforme di Vittorio A-medeo II, la Restaurazione); nella seconda l'attenzione della studiosa si focalizza sull'Ottocento e sulle molteplici contraddizioni del secolo alle prese con la questio­ne sociale.
Durante il Medioevo, nella città di Asti, si assistette a un pullulare di istituzioni caritative e opere pie, ad un ampliamento della rete degli ospizi e ospedali, organiz­zata presso chiese, monasteri e conventi in stretta relazione con lo sviluppo dell'eco­nomia mercantile. La Chiesa, che inizialmente era stata la sola istituzione attenta a fondare e gestire le istituzione caritative, in questa fase storica potè contare anche sulla collaborazione dei ricchi mercanti che, con lasciti ed elargizioni periodiche, in­crementarono il sistema caritativo.
Dal XV al XVII secolo la città di Asti subì un declino economico di cui risen­tirono anche le istituzioni caritative. Pur versando in condizioni di disagio esse cerca­rono di fronteggiare e rispondere ài sempre numerosi problemi della cittadinanza attraverso, ad esempio, la concentrazione ospedaliera. In questi anni difficili, tra le fasce deboli che più necessitavano di protezione e attenzione, vi furono le donne,