Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia della musica. Secolo XIX
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2001
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musica e in modo particolare dell'arte Urica. Il libro si conclude del resto con una scelta discografica molto stimolante.
L'Italie de la Renaissance à l'Unite, XVT-XDC siede sarà indubbiamente un manuale di riferimento accanto a quegli di Jean Delumeau (L'Itaù'e de Botticelli à Bo-naparte, Paris, Armand Colin, 1974) e di Gilles Pécout (Naissance de l'Italie contempo-mine, Paris, Nathan, 1997). È infatti la sintesi illuminante di quattro secoli di storia italiana, di un'Italia che fa tanto sognare i francesi ma di cui si conoscono ancora poco il passato e il presente.
JEAN-YVES FRÉTIGNÉ
SILVANA BALDI, Carità, beneficenza pubblica e assistenza sanitaria ad Asti. Dal Medioevo alla prima guerra mondiale; Torino, Edizioni Gruppo Abele, 1998, in 8, pp. 266. L. 28.000.
Il saggio di Silvana Baldi, promosso e patrocinato dall'Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea dì Asti, si propone di ricostruire la storia dell'assistenza religiosa e pubblica ad Asti dal Medioevo alla prima guerra mondiale con particolare attenzione all'Ottocento.
Il volume costituisce una pregevole e ampia sintesi che abbraccia un lungo arco temporale e si inserisce nel ricco filone degli studi su pauperismo e beneficenza. Ne risulta una descrizione originale, vasta ed approfondita della povertà e della beneficenza nella città astigiana.
Il saggio si articola in due parti: nella prima, l'autrice ripercorre la storia dell'assistenza ad Asti dal Medioevo al XVIII secolo concentrandosi su alcuni momenti essenziali per la vita della città (le glorie del Medioevo, le riforme di Vittorio A-medeo II, la Restaurazione); nella seconda l'attenzione della studiosa si focalizza sull'Ottocento e sulle molteplici contraddizioni del secolo alle prese con la questione sociale.
Durante il Medioevo, nella città di Asti, si assistette a un pullulare di istituzioni caritative e opere pie, ad un ampliamento della rete degli ospizi e ospedali, organizzata presso chiese, monasteri e conventi in stretta relazione con lo sviluppo dell'economia mercantile. La Chiesa, che inizialmente era stata la sola istituzione attenta a fondare e gestire le istituzione caritative, in questa fase storica potè contare anche sulla collaborazione dei ricchi mercanti che, con lasciti ed elargizioni periodiche, incrementarono il sistema caritativo.
Dal XV al XVII secolo la città di Asti subì un declino economico di cui risentirono anche le istituzioni caritative. Pur versando in condizioni di disagio esse cercarono di fronteggiare e rispondere ài sempre numerosi problemi della cittadinanza attraverso, ad esempio, la concentrazione ospedaliera. In questi anni difficili, tra le fasce deboli che più necessitavano di protezione e attenzione, vi furono le donne,