Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Risorgimento. Storia della musica. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <594>
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594 Libri e periodici
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI - ARCHIVIO DI STATO DI LUCCA, Salvatore Bongi. 1825-1899. La vita e le opere. Mostra documentaria; Lucca, Stampa S. Marco Litotipo, 1999, in 8, pp. 240. S.p.
Questo volume contiene il catalogo della mostra documentaria organizzata dall'Archivio di Stato di Lucca nel dicembre 1999 in preparazione del Convegno di Studi svolto nel gennaio 2000 in occasione del centenario della morte di Salvatore Bongi.
11 materiale esposto, presentato e commentato in questo catalogo, permette di conoscere la figura del Bongi e delinea già la biografia di un personaggio ette ha avu­to un ruolo e un peso non piccolo nella vita culturale non solo lucchese, ma anche di tutta l'Italia postunitaria.
La suddivisione delle singole parti della mostra è significativa proprio per capi­re Yifer della vita del Bongi: La Famiglia, Il Cursus studioruw, Amici e politica, La Di­rezione dell'Archivio di Stato, Le Opere. Autori di queste cinque sezioni sono gli archivisti Sergio Nelli, Laurina Busti, Marina Brogi, Laura Giambastiani e Giorgio Tori attuale direttore dell'archivio lucchese. Studiosi che conoscendo a fondo la ric­chezza e il valore della documentazione disponibile, hanno saputo presentarla in forma viva e interessante.
Sono i documenti stessi a parlare, a darci notizia dei singoli momenti positivi e negativi della vita del Bongi. Nella prima sezione ci presentano il quadro della fami­glia, ne illustrano le origini, le aspirazioni, la posizione sociale ed economica, il suo essere profondamente lucchese.
Attraverso le carte che sono state esposte nella Mostra carte a volte scoper­te proprio in questa occasione è possibile seguire lo sviluppo degli studi del Bon­gi e cogliere la sua formazione intellettuale, culturale, nella Lucca della Restaurazione, quando vi era fiorente una attiva e ricca Università, che il futuro archivista ha profi­cuamente frequentato quasi fino alla laurea; ripeto quasi, perché con meraviglia e in­credulità degli studiosi dai documenti del 1846 che riportano i giudizi relativi all'ultimo esame Bongi risulta tra i reprovati. I successivi avvenimenti di quegli anni sembra che lo abbiano dissuaso dal ripetere la prova.
La terza sezione permette di allargare lo sguardo, attraverso gli amici che Bongi conosce e frequenta, alla situazione politica italiana e ai suoi riflessi locali. L'amicizia con esuli e patrioti tra i quali Luigi Carlo Fattoi qui ampiamente documentata, ci fa conoscere il giovane Bongi cospiratore e giornalista clandestino . In mostra anche H famoso torchietto, di cui egli è stato il fabbricante e col quale stampava fogli e foglietti clandestini che venivano diffusi per tutta la Toscana. Dopo essere stato volontario nel '48, egli riprende Fattività di giornalista liberale fino a quando nel 1859 diventa impiegato pubblico nell'Archivio.
Egli continua nell'impegno politico e civile anche quando Lucca diventa picco-Io comune dell'Italia unita. Cosi lo ritroviamo consigliere comunale, assessore e vice sindaco. È un cattolico, ma non clericale; gli sono infatti vicini gli amici cattolico-liberali toscani