Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Risorgimento. Storia della musica. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <603>
immagine non disponibile

Ubri e periodici 603
distratto dalla sua folle passione amorosa per la contessa Litta che volle sempre al suo fianco e che raggiungeva in ogni momento libero-.. Alcuni studiosi asseriscono che il primo dei figli della Bolognini fosse frutto dì questo legame. Oltre al perenne e solido rapporto con la Litta Umberto visse numerose scappatelle amorose tra cui si ricorda quello con la contessa Vicenza di Santa Fora, una nobildonna romana appartenente alla famiglia degli Sforza-Cesarini, da cui ebbe un figlio per il cui man­tenimento, alla morte di Umberto, fu chiesto un vitalizio a casa Savoia.
L'1'1 novembre 1869, a Napoli, la principessa diede alla luce il futuro Vittorio Emanuele III. A proposito di questa nascita l'autore riferisce la tesi dello storico fior rentino Otello Pagliai. Il Pagliai sostenne che dalla coppia Umberto-Margherita non nacque un maschietto ma una femminuccia che fu scambiata, per motivi dinastici, con il tiglio di un'altra coppia dopo che i medici diagnosticarono l'impossibilità di un'altra gravidanza. La bambina fu affidata a una dama di corte, Giuseppina Griggj.
Nel 1878, all'età di 34 anni, Umberto I ascese al trono in seguito alla morte improvvisa del padre. Il nuovo regno nacque sotto i cattivi auspici: il 17 novembre a Napoli il re subì l'attentato di Giovanni Passanante. Il colpo fu sventato grazie al tempestivo intervento del presidente del consiglio Cairoli che fece scudo con il pro­prio corpo.
Umberto adottò una politica incerta e diversa da quella paterna che provocò instabilità e prolungate crisi. Ne sono testimonianza, secondo l'autore, l'inasprimento dei rapporti con alcuni esponenti di governo in particolare con Francesco Crispi; la persecuzione dei fasci siciliani; lo scioglimento delle organizzazioni operaie nel 1894; le guerre d'Africa; i morti sorti a seguito della miseria e della fame e le sanguinose giornate di Milano del 1898; l'onorificenza, che fu motivo di forti contestazioni, as­segnata a Bava Beccaris che aveva sparato sulla popolazione indifesa. In politica e-stera egli tu promotore, del trattato della triplice alleanza e la conquista dell'Eritrea.
Egli non ebbe sempre la nitida percezione dei gravi problemi economici del suo tempo, tanto che in un clima di bisogni e repressioni spesso maturarono tentati­vi di aggressione alla sua persona. Il 22 aprile 1897, in occasione dei festeggiamenti per il 29 anniversario di matrimonio della coppia reale, un giovane, Pietro Acciarito, si avventò contro il re con un pugnale, ma anche costui fallì nel suo intento. IJ regno di Umberto I si chiuse quando il 28 giugno 1900 il re cadde vittima di un attentato, opera dell'anarchico Gaetano. Bresci.
L'autore ha raccontato, la vita di Umberto I con un linguaggio semplice e gar­bato, avvalendosi di una bibliografìa limitata e non aggiornatissima, ma, come pro­mette il sottotitolo Vita di un re libertino , si limita alla descrizione di alcuni parti­colari piccanti della vita privata del sovrano, dando grande risalto a intrighi e pettegolezzi e lasciando la storia in ombra. Se gli storici e gli studiosi avranno di che essere perplessi, forse qualche-lettore curioso delle biografie dei grandi personaggi del passato, potrà trarre, dalla lettura qualche occasione di svago,,; (
SONIA AMARENA