Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Risorgimento. Storia della musica. Secolo XIX
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Ubri e periodici
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fatti l'influenza di Crispi continuò ben oltre il suo ritiro e molti dei suoi collaboratori rimasero sulla scena politica, come peraltro Roberto Galli.
Alle lettere è stato giustamente aggiunto nel volume, a mo' di appendice, il discorso pronunciato da Crispi il 20 luglio 1897 a Milazzo, in occasione dell'inaugurazione di un monumento a Garibaldi, discorso peraltro cui si fa riferimento nelle lettere Stesse. In esso lo statista siciliano giudicava la sconfitta di Adua un evento certamente drammatico ma non irrimediabile, strumentalizzato ad arte, a suo parere, proprio per colpire lui, quando responsabile ne era solo l'Alto Comando militare. Avevamo il nostro esercito intatto e quarantamila uomini nell'Eritrea pronti a riprender le armi, se si fosse voluto! , erano le veementi parole lanciate da Crispi nei riguardi dei suoi accusatori.
Sotto il Borbone non soffrii tanto è il quarto titolo della collana Fonti e Ricerche della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, diretta da Francesco Prinzi e pubblicata dall'editore Carocci. Una collana, dunque, da poco inaugurata, ma le cui premesse lasciano davvero ben sperare.
ALDO RUSSO
GIUSEPPE MESSEROTTI BENVENUTI, Un italiano nella Cina dei boxer. Lettere (1900-1901), a cura di NICOLA LABANCA; Fotografie (1900-1901), a cura di PAOLO BATTAGLIA e NICOLA LABANCA, testi di MICHELE SMARGIASSI, FILIPPO MAGGIA, MARZIO GOVONI e PAOLO MONTI; Modena, Associazione Giuseppe Panini Archivi Modenesi, 2000, voli. 2, in 4, pp. 103, 139. S.p.
Fra il giugno e l'ottobre del 2000 è stata allestita a Modena, presso la Galleria civica, una mostra che presentava la produzione di un fotografo sui generis: Giuseppe Messerotti Benvenuti (1870-1935), giovane tenente medico proveniente da un'agiata famiglia di agrari modenesi, destinato in Cina nel 1900, al momento della spedizione internazionale inviata a difesa delle Legazioni di Pechino assediate dai boxers, al seguito dell'ospedaletto da campo dell'esercito.
La mostra, resa possibile grazie ai materiali (lastre, foto originali ed oggetti) messi a disposizione dalla famiglia Messerotti Benvenuti e dal collezionista Marzio Govoni, è stata organizzata dal Comune e dall'Associazione Giuseppe Panini Archivi Modenesi, che tra le sue raccolte possiede anche un archivio fotografico con un patrimonio di oltre 300.000 immagini e cartoline realizzate, tra il 1850 e il 1970, prevalentemente da fotografi modenesi. L'Associazione, che si propone di salvaguardare il patrimonio fotografico storico attraverso la conservazione, la catalogazione e la rea-lizzazione di iniziative espositive ed editoriali, in quest'occasione ha non solo promosso la mostra ma ha anche realizzato una pubblicazione di grande raffinatezza formale, che in due tomi distinti presenta sia l'epistolario che le fotografie scattate in Cina dall'ufficiale modenese con la sua Kodak tra il 1900 e il 1901.