Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Risorgimento. Storia della musica. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <611>
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Libri e periodivi 611
libertà personali e politiche dei cittadini, in tempo di elezioni, nell'Italia meridionale, in quelle sole circoscrizioni elettorali, in cui occorreva assicurare la vittoria al candi­dato conservatore fu esteso a tutta l'Italia, e diventò permanente, e vi si aggiunse l'assassinio sistematico. Ora sì che si ebbe in Italia la "dittatura", la dittatura di Mus­solini, la vera dittatura .4)
Nella Nota che chiude lo scritto in esame, Gaetano Arfè rileva, opportuna­mente, che, seppure lo storico pugliese riconobbe che la differenza tra giolittismo e fascismo non era da poco , ciò non cancellava la responsabilità di Giolito . Questi aveva, infatti, mortificato le istituzioni liberali, rendendole asfittiche e incapaci di resistere alla prova della crisi .
ANTONIO SCORNAJENGHI
ALDO A. MOLA, Corda Fratres - Storia di una associamone internazionale studentesca nell'età dei grandi conflitti 1898-1948; Bologna, CLUEB, 1999, in 8, pp. 202. L. 35.000.
Sic vos non vobis, emistichio ripreso elegantemente da Virgilio, è titolo di un grazioso apologo, a suo tempo abbastanza popolare, di Felice Cavallotti, personaggio emblematico di una mentalità massonica, pur senza mai essere stato formalmente massone, il che dimostra che Croce aveva visto giusto nel parlare, in modo apparen­temente nebuloso, di mentalità, a prescindere dalle tessere e dai certificati su cui puntigliosamente insiste l'amico Mola a discriminare, a ribadire o ad assolvere, co­munque, anche lui, con una mentalità un po' giudiziaria che era forse quella in­dubbiamente tendenziosa di Croce ma non deve essere la nostra.
Sic vos non vobis è altresì, in due parole, il succo che si può trarre da questa sua ennesima ricerca e scoperta , che egli vorrebbe lodevolmente inquadrare in un mondo di buone intenzioni e buona volontà deplorevolmente naufragato sotto le zampe dei mostruosi Leviatani del primo Novecento, i colossali animali dal cuore di bronzo di cui parlava appunto Croce, ma che in realtà si sfrangia e si sgretola tra, le mani a causa dell'incomparabile vuotaggine dei suoi principi e della squallida me­schinità, tanto spesso individualistica e fine a sé stessa, delle sue vicende e dei suoi risultati.
Intendiamoci, che a fine Ottocento ci fosse questa vasta e probabilmente in gran parte sincerissima aspirazione alla pace ed alla solidarietà internazionale, quanto meno la pax armata ed il mutuo soccorso dell'imperialismo trionfante, a spargere i ktmi della civiltà e ad intascare i diamanti del Sudafrica, a far andare d'accordo lo zar
4 ARCANGELO WILLIAM SALOMONE, L'età goltttìana, con introduzione di G. SALVEMI­NI, Firenze,.La nuova Italia, 1989, pp. XXVIU-XXIX p ed., Torino, Da Silva, 1949).