Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1914>   pagina <689>
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Bibliografia 689
questo concetto è perfettamente illustrato da queste parole del Pometta stesso.
Venuta Bellinzona e le valli in potere degli svizzeri, non potevano rimanere ad altro stato, senza gravissimo danno e senza creare situa­zioni insostenibili dal lato della lotta per l'esistenza, le parti inferiori del Cantone dove le valli si rifornivano, più che ora di vettovaglie, e per dove i leventìnesi, i bleniesì, i riveriani, i bellinzonesi devono pas­sare indisturbati per recarsi ai mercati della Lombardia. Le condizioni economiche del Ticino superiore erano divenute identiche a quelle dei cantoni Svizzeri sul nucleo del Gottardo, e i motivi che spinsero questi alle calate cisalpine, obbligarono quello, non appena avulso dal mila­nese, a seguirne la politica e le armi ,1
Il secondo periodo di conquista2 non fu neppur esso tanto fortu­nato : la pace di Gallarate la mise per il momento in serio pericolo. Ma gli è che là c'era gente decisa a compiere il massimo sforzo, pur di con­seguire l'agognato possesso ; di qua gente che si accontentava e si fidava del valore di trattati : il più tenace vince in tutte le fasi della lotta, che il Pometta narra con ricchezza di particolari, sulla scorta di documenti editi e inediti : non mi pare il caso di entrare in un minuto esame delle singole parti del volume.8 Ma anche quando la conquista fu piena e com­pleta gli Svizzeri stessi intesero che l'opera loro non aveva nulla can­giato l'anima dei vinti : So si erano conquistate nuove vie commerciali, non per questo si erano fusi con gli indigeni : l'animo italiano e lom­bardo permase attraverso i secoli : e sopra sì malsicure basi poggiava l'edificio con tanto lavoro inalzato, che fino al see. XIX, i ticinesi non ebbero mai autonomia alcuna. E oggi f quanto si potrebbe dire su que­sto punto 1 quanto potrebbe scrivere uno storico sereno e imparziale; ma non di quelli che cercano i Guglielmo Teli nelle valli di Blenio e dì Leventina nei sec. XTTT e XIV ! Nonostante i cinque secoli di domi­nio, gli Svizzeri sentono ora più ohe mai, che questa regione non stè affatto amalgamata con. loro : per quanto universalmente apata e indif­ferente, rimane pur sempre, nell'anima, tutta italiana. Gii sforzi ora sono diretti a una nuova conquista ben più pericolosa per noi, l'animo del popolo ; ma fin quando in un paese si potranno stampare volumi
-tfVol. 11, p. 14.
* Fu vera e propria conquista: condivido pienamente l'idea di Lepontius.
3 Avverto qui che ho fermato la mia attenzione su alcuni fotti soltanto, e ho rivolto aliA. appunti stilla materia del primo volume, perchè è a mio parere più interessante ed è quello ohe forma la baso dell'ulteriore edificio. Non ho molto esteso le mie osservazioni per non tediare il lettore con sover­chie minuzie, che 1?A. potrà vedere da sé.