Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <8>
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Saluto dì apertura
questa tematica, e a cui siamo legati da vincoli di amicizia, i risultati di questi lavori in un colloquio e discuterli insieme?
Vogliamo in un certo qual modo mettere alla prova la ricerca tedesca più recente sull'Ottocento italiano e chiedere ai colleghi ed amici italiani in che rapporto sia l'ottica tedesca sul Risorgimento italiano con la prospettiva italiana, o, in altre parole: in che misura la ricerca tedesca possa contribuire al dibattito italiano. 11 tema della percezione reciproca ci interessa- molto, poiché, come sapete questo Istituto, con i suoi due periodici Informazioni bibliografi eh t e Storia e Crìtica (iniziati da Jens Petersen e ora portati avanti da Lutz Kìinkhammer) segue con molta attenzione sia le nuove pubblica­zioni della ricerca italiana come anche l'attuale dibattito pubblico su temi della storia italiana nei media italiani.
Che qui in Italia professori universitari intervengano in questi dibattiti pubblici più spesso che non in Germania è stato uno dei risultati del Con­vegno tenutosi in occasione del Centenario dell'Istituto 13 anni or sono come confronto tra la storiografìa italiana e quella tedesca nel loro sviluppo nell'Ottocento e nel ventesimo secolo. Che la discussione tra storiografia italiana e tedesca abbia la sua tradizione e possa essere molto fruttuosa è stato dimostrato da moltissimi Convegni, a cui hanno partecipato nel corso degli anni i più noti storici italiani: ricordo solo i Convegni biennali della Arbeitsgemeinschaft fur die neuèste Geschichte Italiens, fondata nel 1974.
Che in questo colloquio si dia spazio soprattutto alla generazione più giovane, è voluto: intendevamo soprattutto stimolare la discussione di lavori (in parte già conclusi in parte però ancora in corso) con una grande varietà di temi e prospettive, dall'impronta napoleonica alla Triplice Alleanza. In­fatti dobbiamo tener conto che i labori ' qui presentati sófio nati come progetti individuali, quindi non sono frutto del programma di un Sonder-forschungsbereieh o di un Graduiertenkolleg incentrati sull'Italia, o di simili raggruppamenti di ricerca, ma nascono soprattutto da impostazioni individuali.
Se nello scambio internazionale a volte la barriera linguistica risulta essere un ostacolo, riteniamo che qui non sarà così. Naturalmente nella discussióne potranno essere poste domande anche in tedesco; ma relazioni e commenti, come vedete dal programma, saranno in italiano'*' In fondo siamo in Italia, e l'italiano è anche la lingua franca tra i non meno di 23 istituti di ricerca non-italiani qui a Roma.
Ringrazio ancora una volta il collega ed amico Giuseppe Talamo per la buona e lunga collaborazione, e auguro a tutti noi un colloquio di successo.
ARNOLD ESCH