Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
<
2001
>
pagina
<
10
>
10
L/// KUnkbammer
dominate, e di quale tipologia di reazione essa ha prodotto: vale a dire se tale dominazione ha provocato entusiasmo, consenso, accettazione, adattamento, rassegnazione, o piuttosto dissenso, rifiuto o addirittura resistenza. In particolare, però, si tratta di rispondere alla questione se la spinta alla modernizzazione abbia veramente coinvolto i livelli profondi della coscienza delle popolazioni governate o se abbia causato solo cambiamenti superficiali; in breve, se la modernizzazione è riuscita a coinvolgere la società nel suo insieme. Pur senza voler accettare l'idea, spesso naif,: della sopravvivenza di una subcultura popolare, devi ès*te comunque posta la questione délTEìgeri-Stnti (mi riferisco alla terminologia di Alf Lùdtke), della caparbietà delle popolazioni governate dai Francesi: cioè i meccanismi di adattamento, gli accomodamenti, le forme di dissimulazione e di immigrazione interna, la persistenza di precedenti valori, la trasmissione dissimulata di elementi della cultura precedente. Mi sembra, comunque, jaìù importante porre la questione degli effètti suscitati dall'egemonia culturale delle nuove ; ;sulè masse piuttosto che assumere come criterio per la ricostruzione storica Peuforia di riordinamento e di razionalizzazione presente nelle élites la quale traspare limpidamente nei documenti amministrativi giunti fino a noi;
L'inizio della modernità si distingue e voglio sottolinearlo perché è centrale per l'oggetto della mia ricerca per un accelerato cambiamento di coscienza che non ha riguardato solamente il livello delle élittis della società (ed è chiaro che qui persistenza, adeguamento e rottura sono compresenti nelle élites) ma anche, ed anzi soprattutto, la grande massa dei nuovi cittadini che hanno perso la loro condizione di sudditi e che in conseguenza della dominazione francese sono diventati citqyens-; cittadini che, tuttavia, di fatto sono trattati come degli administrés -.3) L'idea di una società di cittadini, che si colloca all'opposto del concetto di sovranità presente in un Principato o in una Monarchia, ha ricevuto un impulso sostanziale in Germania come in Italia dalla sollecitazione francese, anche se l'affermazione dei nuovi principi è stata un processo lento e differenziato sul piano geografico che presenta numerosi elementi di inerzia o di rallentamento.
*> H: M00TOR, Voni Viiterttiii i<m Admìnistri. Studimi /tr' franspsistben Herrsehaft uni zjtM Verbatùn ikr HevSlkenmg 4m ìVjeìn-Mosel-Raum voti den Revolutionskriegen bis tuhì Bude der Napoleoni scimi Zeri, Wfcsbndcm, 1980; Jc conseguenze negative dell'occupazione militare sulla percezione della dominazione francese vengono sottolineate da T. C. W. BLANNING, The Frenth Revolution in Cermany: Occupa tion ami Resistente in the Rhìmland 1792*1802, Oxford, 1983. Questa percezione del periodo di guerra non aveva però delle ripercussioni negative sull'accettazione dell'integrazione della popolazione renana durante 11 dominio napoleonico come ha potuto dimostrare K.-G, pABER, Die Rheìtilìinder und Ndpohon, in Franaa, a. 1 (1973), pp. 374-394.