Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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12
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12 Lg/ K/hMammer
Senza con ciò voler sostenere la tesi che le strategie del disciplina-memo si siano infrante sulla caparbietà delle popolazioni amministrate, parto dall'ipotesi che per quanto riguarda la dominazione francese in Rena-nia, in Belgio e in Italia tra il 1795 e il 1814 si intendeva trasmettere alla popolazione una nuova idea di società, anche ricorrendo a metodi fortemente coercitivi. Quali erano gli scopi del disciplinamento e come si configuravano i meccanismi della coercizione? Hanno tali meccanismi avuto successo o hanno prodotto conflitti pericolosi per lo stesso potere? Vi erano possibilità di sottrarsi al furore del nuovo ordine e ai nuovi meccanismi di legittimazione? Rimase la nuova idea di società solo a un livello superficiale, lasciando immutato il sostrato dei tradizionali modelli di comportamento?
La popolazione dei nove Départements belgi e dei cinque Départements piemontesi si trovavano strutturalmente in una situazione simile a quella degli abitanti dei quattro Départements renani che nel breve volgere di alcuni anni furono adeguati ài modello francese. L'elemento comune agli abitanti di tutti questi territori consisteva nel dover imparare ad essere francesi. Non si trattò di un'esperienza di breve periodo visto che le regioni qui in esame rimasero parte dello stato francese per un arco di tempo di 15-20 anni. Contrariamente ai Départements olandesi, anseatici e del centro Italia, annessi solo per pochi anni e sin dall'inizio con evidenti segni premonitori di una futura crisi, la popolazione della Renania, del Belgio e dell'Italia nordoccidentale doveva immaginarsi che il dominio francese dovesse durare ben più a lungo.
Paragonando le diverse regioni, si può constatare che la Renania è stata una delle regioni più tranquille tra Ì territori annessi alla Francia. Non vi furono insorgenze della popolazione contadina legata ai valori tradizionali (religioso-cattolici) come si verificò nel 1798-99 nei dipartimenti belgi (guerre despaysans, Klòppelkrieg) e in Italia (Vìva Maria, sanfedismo, ecc.). Anche la quantità di disertori fu in Renania assai minore rispetto alle altre zone citate e lo stesso può dirsi per il numero dei briganti. La borghesia emergente era molto soddisfatta della politica economica napoleonica e vedeva una possibilità, maggiore di prima, di ascesa sociale nel quadro del sistema del notabilato napoleonico,
Si è tentato di spiegare questa mancata resistenza antinapoleonica in Germania con il processo di giurisdizionalizzazione del conflitto sociale (yerrethtlichnngsproyefi) già avvenuto nel!'ancien regime. Secondo la tesi di Helmut Gabel l'assenza di rivolte contadine nella zona francese del Reno sì spiega con l'organizzazione dei distretti imperiali (ReicbsMrmé) che aveva