Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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Domare fojm- 13
dato una maggiore possibilità di intervento al Tribunale camerale imperiale {Rehhskammergerhhf) o con l'attivazione di altri meccanismi per risolvere i conflitti. Tale opzione non sarebbe esistita invece nei distretti imperiali della Borgogna (regione della Mosella). Qui bisognerebbe analizzare, invece, in chiave comparata le divèrse insorgenze, come per esempio la rivoluzione del Brabante del 1789 e la guerra dei contadini nella parte meridionale dei Paesi Bassi nel 1798.
II. La rivoluzione dall'alto
Sin dal 1798 la Renania e il Piemonte erano stati di fatto annessi alla Francia. Il più importante segno di questa integrazione era stala la n(J suddivisione del territorio in dipartimenti secondo il modello francese. Poco dopo furono introdotti il calendario rivoluzionario (con le nuove festività repubblicane), il sistema metrico, la moneta e la lingua francesi, i tribunali di conciliazione. Molte altre ancora furono le novità: l'abolizione delle decime e degli altri pesi feudali, dei titoli nobiliari, del legame Religione-Stato; l'introduzione della nuova religione civile repubblicana con, ad esempio, le cerimonie per l'innalzamento degli alberi della libertà e la festa del decadì. Di sostanziale importanza fu la creazione di un nuovo sistema amministrativo collegiale,
La battaglia di Marengo e la pace di Lunéville crearono le condizioni politiche per l'annessione de jure dei dipartimenti piemontesi, con i loro 2 milioni di abitanti, e dei dipartimenti della riva sinistra del Reno con circa 1,5 milioni di abitanti.6) In una situazione leggermente diversa erano i 3,8 milioni di abitanti della Lombardia e dell'Emilia-Romagna che nel 1802 andarono a costituire la Repubblica Italiana con Napoleone come presidente. Le istituzioni francesi furono introdotte anche in queste zone ma esse mantennero la loro lingua e una direzione politica propria. Nel Belgio, in Renania e nel Piemonte il bilinguismo avrebbe dovuto essere, invece, solo una concessione temporanea. La lingua dell'amministrazione e della giurisdizione era il francese ed isso doveva diventare con il tempo anche la lingua del popolo: un progetto che è in ampia misura fallito. I vescovi piemontesi, per esempio, tentarono (anche se soprattutto per ragioni di
0 Sugli eventi dell'anop ifft vedi J. GoDKCHOT, La coni re-revolution. Docfrine etyctton 1789-1804, Paris, 1961, pp. 347 segg. Sull'integrazione del Piemonte dopo Marengo vedi gl'i atti del convegno torinese All'Ombra dell'Aquila Imperiale. Trasformazioni e continuità istituzionali nei territori sabaudi in età 'napoleonica (1802-1814)H 2 vóli., Roma, 1994.