Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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Domare il citoyen
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cassata dalla superiore corte di Parigi; la seconda norma cui fece riferimento in tale occasione la Corte di cassazione di Parigi prevedeva, invece, che il sovrano potesse punire il delitto scegliendo a suo piacimento tra una condanna temporanea alla galera, una condanna a vita alla galera o la pena di morte. Tale norma elastica del 1754 fu presa a Parigi come pretesto per infliggere il massimo della pena, vale a dire la pena di morte, sfruttando in forma estrema le possibilità di inasprimento della pena.15)
Se si guarda al secondo tipo di condanna prevista per i crimini più gravi, vale a dire la condanna ai ferri, per il periodo successivo al 1800 emerge non un'attenuazione bensì un inasprimento della repressióne. Più della metà dei processi criminali riguardava reati di furto. Vediamo così che tra 1792 e 1800 in ciascuno dei dipartimenti del territorio francese furono puniti in media ogni anno 13 rei di furto.16) Questi rei, se non venivano gHgliottinati subito, cosa che accadeva a uno su cinque di loro, andavano incontro allo stesso destino che sarebbe spettato loro anche in ancien regime-. la condanna alla galera nella sua forma modernizzata, cioè il lavoro coatto negli arsenali portuali. Il sistema dei bagnes des forfats era stato considerevolmente ampliato dopo la Rivoluzione. Lo spettacolo della chàine, vale a dire il passaggio dei condannati ai lavori forzati diretti al loro luogo di destinazione, continuò a ripetersi senza variazioni dal XVII al XIX secolo. Nel 1811 il sistema fu addirittura inasprito in quanto vennero nuovamente introdotte sia la condanna a vita alle catene, sia la marchiatura a fuoco dei condannati. Anche quanti venivano rilasciati dai bagni penali continuavano ad essere controllati dalla polizia per ìl resto della loro vita. Anche in questo caso si mostra con evidenza il carattere ambivalente del nuovo ordinamento rivoluzionario sub specie napoleonica. Invece di parlare della nascita del carcere si può piuttosto parlare della continuità di arcaiche punizioni: come avveniva già da secoli i grandi criminali venivano separati dal corpo della società.17)
5) P.-A. MERLIN, Recneil alpha bel iq ne des Questioni de droit qui se prèsenttnt le plus jri-quemment dans les tribunatix, voi. 4, Paris, 1810, pp. 24-27; Sentenza del Tribunale di Cassazione a Parigi del 18 maggio 1810.
16) Le cifre sono trarre dal Pépartcmcnt de la Vienne (Poitiers), come citate in B. SCHNAPPER, Uactivìté da Tribunal Climi nel de la Vienne (1792-1800), in lD., yoìes nouveUes en bistoire du dmik: La Jusfiee, la famìlle, la ripression pénale (XVJe-XXe sifrlesj, Poitiers 1991, pp. 223-240, in particolare pp, 238 e segg.
<~j A, XYSERG, Poll/iques du bagna, 1820*1850, in L'impossibili prìson, Ktcbtnbes sur-li systèrne pèniteiitiaire au XlXe siede, a cura di M, plìftROT, Paris, 1980; P. DYON, Le temps des prìsons. Essai sur l'bis/pire de la dèlinquance et lei arjgwes du systèrne penitelitiaire, Villeneu> ve-d'Ascq, Paris, 1975, p,: 121,