Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <21>
immagine non disponibile

Domare il citoyen 21
au milieu d'un peuple à qui l'abus des mots a foumi de fausses idées de sa vraie puissance, et qui n'a pas encore toutes les moeurs et les habitudes de libetté,23)
Come dovevano essere i costumi e le abitudini della libertà che an­cora non tutti avevano ma che tutti erano destinati ad avere in un lasso di tempo più o meno lungo? Risulta evidente cosa rappresentasse la negazione delle elogiate virtù del citoyem l'ubriachezza, il vizio del giuoco, la dissolu­tezza sessuale, le risse sanguinarie, i furti, gli omicidi commessi per futili ragioni. Insomma tutto ciò che si opponeva ai moeurs douces2*) che ci-.si attendeva dall'uomo civilizzato.
Al posto della repressione cristiana delle passioni peccaminose emerge l'idea di una società dicotomica: una parte ha già raggiunto il grado di sviluppo della civilizzazione, l'altra ancora no. Le passioni del citoyen sono state trasformate in utili interessi. Solo la parte non ancora civilizzata della popolazione ha passioni incontrollate. Il vecchio disciplinamento a fonda­menta cristiane viene sostituito da un'idea di sviluppo, di processo di civi­lizzazione. H programma di una repressione dei peccati senza Chiesa si condensa in un tentativo di civilizzazione delle emozioni. Si tratta di un programma politico e sociale di trasformazione dei ceti subalterni in cittadi­ni borghesi. Partendo dall'approccio antropologico degli illuministi fu svolta un'azione pedagogica nei confronti delle masse incolte che dovevano essere elevate da una condizione di sviluppo precedente la civiltà a un grado superiore, conforme ai valori della società borghese e che nel XVIII secolo era stato certamente già elaborato come progetto alternativo alla cultura aristocratica ma non si era ancora affermato.
I contenuti di questa azione pedagogica erano tuttavia caratterizzati dal programma di addomesticamento della cultura popolare, che era già stato al centro degli sforzi di disciplinamento sociale compiuti dagli stati della prima età moderna. Ciò che già in precedenza era stato considerato come infra­zione dell'ordine religioso, fu reinterpretato come infrazioni contro l'ordine sodale. Ma ora la persecuzione dei comportamenti eversivi riceveva un fondamento puramente secolare, diventando il compito di una polizia spe­cializzata le cui sfere d'azione furono circoscritte e differenziate.
23) A, AULARD* Paris pendant la riactian thermidoriemre, voi. 3, pp. 638-641: discorso di Limodin del 18 dicembre 1796 riguardante l'état accue] de la Polke, pubblicato anche nel giornale Ridacteur del 29 frimai ire.
2*) A. AULARD, Paris sous le premier Empire. Recueil des documenti poitr l'hìstoire de l'esprit public à Paris, voi. 3, Paris, 1928, p. 831 : rapport du Préfet de polke au Ministre de llniérieur du 30 mai 1807.