Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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22 JL Klmkhammsr J
Qò che gli uffici della pubblica amministrazione consideravano come cmms e azioni da riprovare e ciò che la legge condannava penalmente non sempre coincidevano. Questa divaricazione, eredità anche della liberazi'oné dell'individuo dell'epoca rivoluzionaria, fece sorgere specifici problemi nel corso del tentativo di disciplinare i sudditi e di garantire sktìififzza pubblica, tranquillità e ordine. Dove tale tentativo non riuscì nacque poco dopo l'efficace discòrso s,uMfe..cbssi jférlcolosé e suoi loro elementi crimi-naìi. LO studio di Fremer sugli albati! subalterni di Parigi fu rapidamente recepito nelle grandi città europee: le cause dei crimini furono individuate nei vizi di determinati gruppi della popolazione. Nel Vormàr: Ja vera civilizzazione degli affetti consisteva, dunque, nell'educazione alla disciplina del lavoro.
TV*. il disciplinamento dei desideri e l'invenzione del Crìmine contro la società
In quale maniera però dopo la svolta di Brumaio Y élite napoleonica poteva cambiare quegli uomini che si trovavano ancora nella enfame de la rìvilisaiionì Quali strumenti di pressione e quali mezzi di influenza aveva a sua disposizione? Per proteggere lo standard di civilizzazione affermato i rivoluzionari avevano in prima linea pensato alla forza delle leggi in cui dovevano confluire funzioni educative e funzioni repressive. Ma proprio questo far riferimento dei rivoluzionari alle leggi aveva determinato un duplice problema: un problema relativo all'esercizio del potere -e un problema sollevato dall'affermazione dello stato di diritto.
Il problema sorto con lo stato di diritto consisteva nel fatto che la legge del 1791 aveva decriminalizzato 1 eallp3i della morale creando in tal modo dei vuoti:' nella legislazione. Nel momento in cui i dieci comandamenti non fornivano più come nel corso della prima età moderna la base per una sistematizzazione del crimine, abolendo la cogenza giuridica della morale cristiana, veniva di fatto a decadere tutta una serie di delitti. La desacralizzazione del matrimonio comportava l'impunibilità dell'adulterio;: ;-ìl consumo di alcool e l'ubriachezza non erano più punibili; le donne che vestivano in abiti maschili venivano certo rimproverate di compiere con questi travestisserucnts delle clamorose infrazioni contro la sana morale ,25 ma d'altra parte non erano più perseguibili penalmente.
25) A. AULARD, Paris som la nacm thtrmidoHfnne rit.,; voi, IV, pp. 341 e segg.: Rèdac-ttur del 28 fructidor V: proclama del Bureau Central a Paris