Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <29>
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Nobiltà e nazione 29
variante del liberalismo nobiliare (Adelsliberalismus) dell'Europa ottoceife tesca.7)
Il presente contributo esporrà le cause strutturali da cui nacque il mo­vimento liberale sostenuto dalla nobiltà toscana, per poi delineare le riven­dicazioni politiche dei liberalismo nobiliare ed esaminare in che misura il patriziato sia riuscito a influenzare i programmi politici del moderatismo, ed a dominare il movimento moderato nel Granducato. Infine, verrà analizzato più da vicino il rapporto tra nobiltà e nazione, enucleando il peso che al liberalismo nobiliare va attribuito per un giudizio complessivo Sjml Risor­gimento italiano.
IL Premessa metodologica
Per un'analisi storica del liberalismo nobiliare vanno combinati i me­todi e le prospettive della storia sociale con quelle della storia politica. Tale approccio si basa riannodandosi alla sociologia del potere di Max Weber su un concetto esteso del politico.8) Perché, per spiegare storicamente il liberalismo nobiliare del Risorgimento, non basta analizzare gli scritti programmatici nazionali dei moderati, o addirittura delineare sola­mente il contributo portato all'opera di unificazione da alcuni nobili eccellenti come Ricasoli, Bartolommei, Ridolfi oppure Peruzzi. Non si scoprono le cause strutturali, e i motivi (anche individuali) del movimento liberale dei nobili toscani, adoperando esclusivamente la prospettiva della riuscita fondazione dello Stato nazionale, Che essa corrispondesse effettiva­mente alle intenzioni politiche di quegli uomini e dei movimenti politici, che hanno creato lo Stato, non è poi così ovvio. Perciò devono essere enucleati, per quanto possibile, tutti quei fattori politici, sociali e non da ultimo economici, su cui era basata l'attività liberale dei nobili nel loro impegno per la formazione dello Stato nazionale. .
Questo approccio è stato reso applicabile con l'aiuto di un indagine prosopografica sui complessivamente 180 deputati nobili della Toscana tra il 1848 e il 186Q.9) La loro biografia collettiva offre informazioni sulle piste di
7) M. MERIGGI, Ver Adelslìberalismns in der hj>mbardei und Venetien, in Uberalistnus im 19. Jabrhtwder(> a cura di D. LANCIAVI ESCHE, Gòtringen, 1988, pp. 367-377, qui p. 367; C DÌPPER, yhhMlbemiwmts in Deutscbland, ivi, pp. 172-192, p. 175.
M, WiìBjm, Wirtschajt und Gmllsclwfi, Tubingcn, 19855, pp. 541 e segg., e T.C. LEWELLEÌÌ, Antropologia polìtica Bologna, t8S7:
9) Tale indagine prosopogeafica si basa su diversi tipi di fonti: gli atti della Deputazione toscana sopra la nobiltà e cittadinanza, libri d'ouo delle città nobili toscane, le collezioni