Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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36
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Thomas Kroll
vano ai comuni, nucleo centrale del loro progetto costituzionale, una specifica < sovranità municipale ,9 come sosteneva anche Bettino Ricasoli:
11 potere comunale, considerato nella sua essenza, può dirsi vecchio quanto il mondo, poiché in sostanza esso altro non è che il diritto che hanno i padri di governare in comune gl'interessi comuni delle loro famiglie. Questo potere è il solo che rimanga in vita nei grandi svolgimenti sociali quando rimane sospesa e interrotta Tazione di ogni altro potere civile. [...] Quindi le città, lasciando l'antico isolamento, si congregano in una più vasta associazione e formano lo Stato. Il quale è un aggregato di comunità, era ed è un aggregato di famìglie .30)
Questa sov-rànità municipale e non la sovranità popolare31) avrebbe dovuto formare anche il punto di partenza per l'elezione dei deputati al Consiglio generale del Granducato. Il parlamento, ideato dal gruppo dirigente nobile del moderatismo toscano, era costituito da un sistema composto dalle nelle rappresentanze comunali e provinciali. Ciò avrebbe non solo garantito l'elezione dei notabili, provenienti dal ceto dei proprietari fondiari, ma anche privilegiato la nobiltà moderata e la sua clientela.
La dinamica degli avvenimenti rivoluzionari del 1848 impedi la realizzazione completa di questi piani, ma nel 1848-49, durante i ministeri Ridolfi e Capponi, i moderati riuscirono a effettuare una serie di riforme amministrative. Anche io Statuto fondamentale del febbraio 1848, e la Legge Elettorale votata poco più tardi, entrambi elaborati da commissioni a maggioranza patrizia, favorivano gli obbiettivi politici della nobiltà moderata*32) Ik iteat modo già nella primavera del 1848 i patrizi moderati avevano raggiunto molti dei loro obbiettivi politici. E coerentemente Bettino Ricasoli poteva annunciare nel marzo 1848 che il Risorgimento toscano era compiuto.33) Tale opinione non sembra infondata, se si pensa che il movimento liberale e le riforme, da esso introdotte nel 1847-48, avevano considerevolmente aumentato il potere del patriziato. Perché il moderatismo, che ancora nella
*>) L GALEOTTI, Della riforma municipale Firenze, 1847, p. 66; G. RICCI, Cenni sopra le basi del sistema municipale, Livorno, 1847, pp. 38 e 45.
30) B. RICASOLI, Memòria per S.Ri Signor Francesco Cempiui, Ministro di Stato, Firenze, 5 martt 1847, in Carteggi di Bettino Ricasoli*, Roma, 1955, voi. VII, pp. 24-25.
3fl G. CAPPONI, 'Settanta giorni di ministero, in Scritti editi ed inediti di Gino Capponi* a cura di M. TABARRINI, Firenze, 1877, voi. II, pp. 62-200, p. 159.
* 33) Gino Capponi a Cesare Balbo,. Firenze, 6 mar/o 1848, in Lettere di Gino Capponi e di altri a lui, a cura di A. CARRARESI, Firenze, 1882, voi. il, p. 384.
33) B. RlCASOU, CowfiadiniL Firenze, 1848.