Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <42>
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Thomas Kroll
accidentale, senza radici nazionali,48) Tale ipotesi non è sostenibile nean­che da chi crede che i rapporti di forza internazionali, favorevoli nel 1859, siano stati di fondamentale importanza per la sua rinascita. Si rinunci, però, a una interpretazione teleologica del Risorgimento''8} <<e*Éi il pregiudizio dell'unità neceaÉa (Soldani). Solo cosi sarà possibile cogliere ér-valutare adeguatamente i diversi movimenti risorgimentali che effettivarrierìre hanno portato alla formazione dello Stato nazionale* E sembra plausibile considerare con Cbrisitof Dipper che il Risorgimento, oppure la formazione dello Stato nazionale italiano, sia dovuto alla coincidenza, benché non proprio casuale ma inaspettata, di diversi movimenti politici e sociali.49) Che tra questi movimenti risorgimentali ci fosse anche la rivolta della nobiltà toscana contro il moderno Stato amministrativo e che, per quanto possa1 sembrare paradossale, i padri nobili toscani del Risorgimento non fossero seguaci della nazione del Risorgimento, è stato dimenticato velocemente dopo il 1861. L'impegno per la costruzione di una coscienza nazionale presupponevaI!là. creazione di una positiva tradizione nazionale, con la quale mal si conciliava il fatto che la rivolta della nobiltà moderata del Granducato e i movimenti politici degli altri patriziati dell'Italia centrale e settentrionale, miranti a tutt'altro che allo Stato nazionale del 1861, avevano dato un contributo altrettanto decisivo al successo del Risorgiménto quanto il mazzinianesimo, la spedizione dei Mille o la diplomazia piemontese sotto la guida di Cavour.
THOMAS KROLL
-ty G. PÉCOtn", // lungo Risorgimento, ha nascita dell'Italia contemporanea (1770-1922), Milano, 1999, pp. 189-194.
m Mktorische Zeitsròri/i, 2000, 271-, p. 226.