Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <44>
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5z Kerstin Pottgen
care i fori ed i metodi usati. Solo Tesarne dei singoli discorsi pronunciati permette di avvicinarsi il più possibile all'insieme di un discorso che, pur gravitando intorno agli stessi brevi e poco originali documenti giuridici, ci sì presenta in una forse sorprendente varietà di forme e contenuti.
La cronologia delle vicende costituzionali italiane ci porta in primo luogo a Napoli, e la particolare ricchezza delle fontì ci invita a restare là per SlÈtfcjpo'.4) Il 29 gennaio, Ferdinando II promise una costituzióne decretan­done già alcuni elementi essenziali come il bicameralismo. Da un giorno all'altro si scatenò un dibattito teorico di alto livello giuridico oltre che di fòrte attualità politica,5) nel. quale bisogna però distinguere due fasi per evidenziarne la portata. La prima fase, per quanto breve, merita un'atten­zione particolare. L'annuncio del Re di elaborare lo statuto entro dieci giorni causò, oltre a un fragoroso entusiasmo, anche un'attività febbrile da parte di alcuni che si erano autoproclamati legislatóri Luigi Settembrini li irrise nei suoi ricordi con le seguenti parole:
Ognuno se lo immaginava secondo le sue vòglie ed alcuni serissetè inv prowisamente e stamparono proposte di statuti, e le portavano attorno, e te le davano a leggere, e dimandavano: "Che ve ne pare?" .6)
Nonostante l'implicita ironia si trattava di un dibattito piuttosto matu­ro ed istruito. Con una certa vanagloria, ma spinti da tutt'altro che un en­tusiasmo ingenuo, questi autori presentarono le loro idee al nuovo ministro all'interno Francesco Paolo Bozzelli che, come si sapeva, era stato incari­cato di stendere la costituzione. Servendosi della nuova libertà di stampa, si tentava di partecipare all'elaborazione del testo costituzionale, una parteci­pazione che il governo aveva di fatto negato: ai sùdditi.
Alcuni degli autori, come Michele Solimene e Francesco Lattari, si ve­devano come costituenti in loto e proponevano interi progetti costituzio­nali con preamboli.7) Lo stesso Lattari, come del resto anche Bozzelli, solo
!i L'anàlisi approfondita del discorso napoletano è dovuta anche a motivi espositivi; essa serve come base per esemplificare l'insieme delle varie possibilità di espressione che verrà poi completato dall'esame di aJcuni elementi specifici riguardanti la situazione negli altri stati preunitari.
L. PARENTE, Francesco Paolo B augelli e il dibattito sulla costituzione napoletana del 1848, b Rassegna storica del Risorgimento, a. LXXXVTI (2000), pp. 357-380, qui p. 358.
*) L. SETTEMBRINI, Ricordane dalla mia vita, Roma, 1988, p. 169.
**)' Per una analisi vedi L. PARENTE, Francesco Paolo liofili cit. I testi sono riediti in M. SOLIMENE, Sentii, a cura di P. RUSSONIELLO, S. Andrea di Gonza, 1988, pp. 65-72, e F. LATTARI, Progetto d'una Costituzione del Regno delle Due Sicilie, in Le costituzioni italiane, a cura di A. AQUARONE, M. D'ADDIO, G. NEGRI, Milano, 1958, pp. 803-817. Solimene si