Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <45>
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II discorso pubblico fu/fe CosUtuoni del 1848 m 45
qualche giorno prima aveva sottosèteci una petizione che chiedeva là riattivazione della mai abolita costituzione del 1820, modificandola penò con l'introduzione di una seconda camera. Un'altra proposta di costituzione, meno conosciuta, fu pubblicata dal Principe di Colobrano.8) Altri, Giacinto Galanti ad esempio, si presentavano come legislatori parziali. Per dare una maggiore stabilità all'assetto costituzionale, e perché lo riteneva un ottimo rimedio per i difficili rapporti tra la Sicilia e la Terraferma, Galante proponeva l'introduzione di un elemento della vecchia costituzione siciliana, cioè la paria ereditaria, la stesso tema veniva discusso da Giuseppe Ruffo che però vedeva la migliore soluzione nel modello svedese-norvegese, cioè nell'introduzione di due costituzioni e parlamenti distinti. Secondo lui la modifica più urgente da apportare alPinalienabile costituzione del 1812, riguardava proprio la parìa ereditaria che non si sarebbe più adattata alla nuova realtà sociale.10)
Un modo più indiretto per favorire un certo sistema costituzionale, fu la pubblicazione di testi costituzionali che servivano come modelli di rife­rimento.11) Apparvero nuove edizioni della costituzione del 1820 per ricor­dare quella libertà costituzionale che nelle vie legali renderà prospero questo nostro bel paese.12) Prevalsero le voci in favore di una seconda camera, ma dal fatto che tanti autori avevano preso posizione contro il monocameralismo risulta ben chiaro che non tutti avevano abbandonato la costituzione spagnolo-napoletana così alla leggera come, ad esempio, Lattari e Bozzelli. Poiché il rifiuto di accettare la decisione del sovrano voleva dire negare il patto tra principe e popolo, tanto caro ai moderati, la maggior parte degli autori era restia a prendere in considerazione delle alternative:
riteneva ufficialmente incaricato della stesura della costituzione. N. G0R3ESE, Michele Soli­mene, costituente mancato, in Archivio storieo per le proviMie napoletane, ai LXXXIX (1972)., pp. 363-37*
*) M. G. CARAFA PRINCIPE DI CQEOBRANQ, Progetto ///* costituitone politica del Regno delle Due Sicilie sulle basì date da SM, il Re il '29gennaro 1848, Napoli, 1848. È in data di 4 febbraio.
9 G. GALANTI, La voce della verità in sostegno della causa pubblica Napoli, 1848.
la> G. RUFFO, Sul modo di concordare i due Parlamenti di Napoli e Sfa'lia, s Ristringere nel/a laro separazione i vinco/i di fratellanza, Napoli, 1848.
') Circolavano fogli volano eoo diversi t'esci leostìtussiònali. Alcuni esemplari si trova­no nella BlBUOTECA DI STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA di Roma (d'ora in poi BSMQ sai microfilm MPB 26. Per un esame della vasta scelta di possibili modelli vedi C. GHISALBERTI, ho Statuto (libertino e il costituzionalismo europeo della prima metà dell'Ottocento, in Jp Stato Nazione Coslitusone nell'Italia contemporanea Napoli, 1999, pp. 25-49.
>3> Dall'introduzione di Costituitone politica del Regno delle Due Sicilie. Edizione /aita per ordine e sotto la direzione del Parlamento del 1820, Napoli, 1848, p. 5.