Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Garibaldini. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <47>
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il discorso pubblico sulle Costituzioni del 1848 47
costituito dal discorso dell'avvocato Ferdinando Starace, pubblicato in se­guito dai suoi allievi JW Come del resto tanti professori, rappresentanti delle discipline le più diverse, si sentivano incitati a tenere, e poi stampare, discorsi tenuti ai loro studenti. Lo stesso obietdvo perseguiva un manuale, apparso a puntate, il cui autore annunciò che avrebbe pubblicato ogni setti­mana un nuovo capitolo, nella considerazione che Finteresse per tale opera non sarebbe stato passeggero e che non sarebbe stato creato dal febbrile desiderio di procurarsi velocemente un compendio.19) Altri curavano meti­colosi confronti di diversi testi costituzionali per dimostrare la superiorità della propria costituzione.20)
In quel periodo i torchi napoletani avranno lavorato 24 ore su 24, e non stupisce il fatto che il tema della costituzione fosse per tutti gli aspetti l'argomento numero uno. Ma non prosperò soltanto la produzione di questi opuscoli ed opuscoletti digeribili solo per una piccola percentuale della popolazione. Per quanto riguarda la sola quantità di singoli fogli stampati spicca tutt'un altro genere: la poesia. Il seguente brano tratto dal giornale iJtme a gas ci presenta questo scenario con molta vivacità:
Versi .-su giornali, versi m casa, versi ne' caffè, versi ne' teatri* versi .da per tutto. Non potete muovere un passo che un tale vi legge la sua poesia, o quella d'un altro: non potete camminare, non potete muovere U piede che cento grida, di ventori di cento poesie vi rompono cento volte le orecchie. Oh poeti, o facitori di versi sdruccioli, rimati, endecasillabi, decasillabi, noveharii, ottenarii, settenarii, senarii, quinarii, e di tutte le rime, di tutti i metri del mondo da Omero fino a noi, cessate per amor del Cielo, e di noi poveretti; cessate dal!'opprimerci, dal minarci, daU'ammazzarci con le vostre poesie .21)
A dire la verità, la maggior parte di esse sembrano davvero dettate più dal delirio che dal genio lirico. Cinquantanove poesie sono raccolte in un piccolo libro che ebbe, nello stesso anno, addirittura una seconda edi­zione.22) Ma ne esistono ancora altre, direi a centinaia. Esse festeggiavano
ìg> F. STARACE, Dell'indole e degli effetti della Costituzione politica del Reame delle Due Sicilie. Discorso pronunciato dall'avi/. Ferdinando Starace nel suo studio privato di giuresprudenza il di 26 Fabbrah (sic!) 1848, (Napoli], [1848].
19/ Legioni di politica costituzionale dettate sul testo delta Costituzione Napolitano del 10 febbraio 1848 da FM9 Napoli, 1848.
20} Vedi per esempio D. VAIENTE, Confronto tra la Costituzione Napoletana e la Fran­cese, [Napoli], [1848], che si riferisce alla ch'arre constitutionnclle del 1830.
2r-' G, Lazzato, Le Poesie Costituzionali, in Lume a gas 14 febbraio 1848.
22) L'Aurora Sebezja. Strenna costituzionale pel 1848. Seconda edizione, [Napoli],
[1848],