Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Garibaldini. Secolo XIX
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2001
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soprattutto il 29 gennaio che, tra le date commemorate, superava di gran lunga il giorno della promulgazione; una seconda ondata poi sommerse Napoli in occasione del giuramento di Ferdinando II sulla costituzione. Lo stésso spettacolo si svolse nelle province. Ma a quale scopo? Il primo compito delle poesie fu la semplice esultanza, il secondo il tentativo di riconciliarsi con il forse più odiato dei monarchi italiani che fino a questo momento aveva impedito qualsiasi riforma. Ora si poteva aggiungere agli inni a Piò IX quegli al Borbone, che finalmente non solo si era unito al movimento riformatore, ma anzi aveva superato gli altri, suggellando H patto con una formula scritta e vincolante. Con la sua firma, posta malvolentieri sotto lo Statuto, il futuro Re bomba divenne ad un tratto:
Un Monarca sublime, uà Ero/" '7-A redento il bel suolo natio/ Un Monarca ispirato da Dio,/ Che ne'secoli e cera sarà.23)
Le ovazioni erano il ringraziamento dei sudditi diventati cittadini, che nello stesso tempo tramite la loro moderazione e pacifica inaugurazione di un'era nuova volevano mettere in risalto la loro maturità. Pia illusione o meno, comunque si festeggiava il compimento del cammino riformistico. Un cammino che, invece, come tutti sapevano, era iniziato con una rivoluzione a Palermo, ed era rimasto incombente nella capitale. Anche chi non sottacque le manifestazioni, esplose prima del dono spontaneo, gridò osa il suo evviva al te?> Elogi in prosa affiancarono gli sforzi, incitando alla moderazione e alla fratellanza, all'obbedienza verso le leggi e ad altre virtù, senza le quali la costituzione sarebbe rimasto un nome vano. Attraverso le poesie e i discorsi solenni la costituzione veniva elevata da fatto giuridico a esperienza quasi spirituale ed evento emozionale.25) Parecchi scrittori ritenevano superfluo voler spiegare i benefici di una costituzione. Parola magica! Toccasana! Essi miravano a far accettare di cuore il nuovo stato delle cose, per rinviare almeno per poco tempo le discordie che sarebbero derivate da un dibattito politico su contenuti e problemi particolari.
23) La Costituzione Napoletana. Ai fratelli lòmìmr.di, È. veneti (AJin BSMC, MPB1-/4;
2 Così la poesia La Coste turione data da io Rrè lojuorno 29 jmnaro maina in arie/fa e pt mmuseca, in BSMC, MiscRis.C 140.58, che accenna alle dimostrazioni del 27 gennàio 1848 Nne lo juorno viarisctte/ No rummore se sta a fifa/ Viva la Costruzione/ Nuje volimmo chessa cca..
25) Per uria simile ìnterprefiiaonc dello Statuto Albertino come un valore quasi religioso di simbolo e d guida negli anni postrivoluzionari, C. GtìlSALBEjm, Lo Statuto libertino tra mito e natta, m II Risorgimento, a. XLVII (1995), pp. 227-243.