Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Garibaldini. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <57>
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// discorso pubblico sulle Costituzioni del 1848 57
a Cavour ed erano collaboratori del Risorgimento, dove nelle settimane precedenti si erano dimostrati fautori aperti di un sistema costituzionale, fi pienamente comprensibile che lo stesso Cavour elogiasse altamente questo catechismo, come del resto fece Francesco Predari, altro nome conosciuto, che ammise di aver egli stesso incominciato a scrivere un simile opuscolo, ora del tutto superfluo.51) Poco favorevole si mostrò invece un recensore del Costitusyotiak subalpino. Nella loro risposta Briano e Castelli lo invitaro­no a scrivere egli stesso un catechismo per leggerlo poi gratuitamente alla plebe .5if Esortarono e qui mostrarono una certa superbia, ma lanche un forte senso realistico nel valutare il loro pubblico -il contendente a rendersi conto che la plebe aveva in primo luogo bisogno di lavoro e pane, in secondo di istruzione per saper leggere, e che poi forse non sarebbe interessata alla lettura di nessuno dei due catechismi. La futura classe dirigente piemontese finora forse senza accesso al potere, ma non senza influenza si preparò così al proprio ruolo da assumere nella politica, dove la parte del tribuno del popolo era previsto solo per eerte occasioni.
Anche Ercole Ricotti si mise a parlare alle moltitudini ed al Gover­no, a quelle per temperarle e istruirle e vivificarle, a questo per esporgli con rispetto e confidenza, i voti ed i bisogni del paese.53) Nel suo libro recensito positivamente da Giorgio Briano si trovano però ben pochi elementi adatti per l'educazione delle suddette moltitudini. Si tratta, invece, di un esame istruito di leggi elettorali straniere e della loro possibile appli­cazione al Piemonte. Ricotti, il futuro senatore, era già membro della Commissione superiore di censura presieduta dal suo mentore, il ministro Sclopis. Inoltre era molto familiare con Cesare Balbo, di cui divenne più tardi il biografo. Sarà lecito supporre che, con questo scritto, Ricotti si qualificò definitivamente per un incarico molto interessante, poiché sotto la presidenza di Balbo, e accanto a Cavour e Sclopis, fece parte della commis­sione per l'elaborazione della legge elettorale.
E furono proprio la legge elettorale e le elezioni a trovare il maggiore interèsse degli scrittori piemontesi. Essi concepirono delle istruzioni per spiegare tutto: dalla definizione dell'elettore fino all'organizzazione dei col­legi elettorali e lo svolgimento delle elezioni, ma anche per dare consigli su
si) la recensione di Cavour- si trova in Varietà, in II Risorgimento, 48, 22 feb-braiofS48; quella di Predati invece in Antologia italiana, II (1848), tomo IV, p. 101.
52) G. BRIANO e M.À. CASTELLI, Varietà Alcune parole ai censori del piccolo Catechismo c.ostHHyiomilc, in // Risorgimento, 73, 22 marzo 1848.
sty B,. RICOTTI, Della rappresentanza nazionali; in Piemonte, Torino, 1848, p. 6. La re­censione di G. Briano in il liisotgiwento,, 5 i, 25 febbraio 1848.