Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Garibaldini. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <58>
immagine non disponibile

58
KersfijPotligen
come informarsi sui candidati sulle qualità richieste,54) Altri proponevano almeno in parte un programma di governo, perchè oltre a dare le consuete spiegazioni, parlavano anche dei necessari provvedimenti che il nuovo governo costituzionale avrebbe dovuto prendere.55) Insomma, nelle parole espresse da Cavour in una recensione al Piccolo catechismo costituzionale, ci si riteneva a Torino una classe già colta educatasi tramite il costituzionalismo della vicina Francia.56) Non sorprende, perciò, che molti dei nomi qui diari si troveranno in primo piano sulla scena politica degli anni futuri. A quel famoso e sempre maldefinito popolo si distribuiva qualche sedativo, si cercava di organizzare il consenso, l'adesione di tutti per convinzione, ma in genere senza il mimetismo popolaresco usato a Napoli.
Volgiamo lo sguardo ora ad alcuni tratti particolari del discorso, svol­tosi in Toscana, dove il governo, dopo le prime vaghe notizie di Napoli, aveva intrapreso un ultimo tentativo per evitare Pinevitabile.57) Il granduca incaricò una commissione, piuttosto eterogenea, della stesura di un proget­to di riforma dell'attuale legge sulla stampa, e di un altro progetto di rifor­ma dell'Istituzione della Consulta di Stato, coordinato quest'ultimo ed armonizzante con quelle innovazioni che saranno per introdursi nel sistema municipale.58) La Consulta, insediatasi nell'anno precedente, aveva deluso tutti, e nello stesso tempo il discorso pubblico era tornato all'idea di un vecchio progetto: la costituzione immaginata da Pietro Leopoldo, mai attivata e forse proprio per questo rimasta un mito suggestivo.59) Lo stesso Gino Capponi aveva studiato questa costituzione, astenendosi però da una pubblicazione per come scrisse in una lettera del 1847 non creare inutilmente impicci al Governo e sollevare senza buon frutto la pubblica
**) G. SERRA, P. BRIZIO, Catechismo dell'elettore ossia compendiata raccolta di tutte U noti­le legali, morali e politiche per procedere alle prossime elisioni, tome pare di tutti gli obblighi, doveri e diritti dell'elettore per nominare buoni Deputati al Parlamento, Torino, [1848J.
ss> A. GlLLIER, Breve catechismo costituzionale ad uso del popolo, Torino, 1848.
) In // Risorgimento, 48, 22 febbraio 1848.
SjJ Per un esame approfondito della situazione in Toscana vedi A. CHIAVISTKUJ, To­scana costituzionale: la difficile gestazione dello Statuto fondamentale del 1848, in Rassegna sierica del Risorgimento, a. LXXX1V (1997), pp. 339-374. e A. CHIAVISTELLI, L. MANNORl, The Tuscan Statate -.oj 1M8. Background and gencsis ajjf Constitution, in Executive and Legislative Powers in the Constitutions oj'1848-49 a cura di H* DiPPEL, Berlin, 1999, pp. 7-3fv
5*> Dal testo del mota proprio del 31 gennaio 1848, edito da A, ZOBi, Storia civile della Toscana dal MDCCXXXVII al MDCCCXLVÌ11, Firenze, 1850-Ì3r rf/fj pp. 253 segg.
**) Per la percezione dell'opera Leopoldina Z. ClUPFOLE'TTlj I moderati toscani e la tra' dizione leopoldina, in / Lorena in Tostatiti Ùdmcgho internazionale di studi (Firenze, 20-22 novmbre tyMtyfkvmm dfiRCMNDi, Firenze, 1989, pp. 121-138, che si concentra soprattutto sugli anni '30.