Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Garibaldini. Secolo XIX
anno
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2001
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Il discorso pubblico sulle Costituzioni del 1848 59
opinione >K6) Circolarono diverse edizioni di una relativa memoria del seftatQte Gianni scritta nel 1805.61) Soprattutto nel '47 i richiami alla tradizione costituzionale toscana erano aumentati, rimanendo vivi fino all'inizio del 1848.62) Ancora il 3 febbraio il principale giornale fiorentino, La Patria propose una simile forma dal carattere ìn parte solo consultivo, giudicandola uria soluzione nettamente toscana, corrispondente alla civiltà, ed ai costumi del paese.
L'11 febbraio, però, sopraggiunse il proclama di Torino, e il 15 del mescsi ebbe già una costituzione toscana bella e pronta, ma del tutto diversa. Nel corso di quei tre giorni la via toscana, finora perseguita da diverse parti per l'impronta municipale, fini in un vicolo cieco.63) Non appena la direzione della Patria ebbe in mano il proclama piemontése, il giornale effettuò una svolta affermando improvvisamente: Lo Statuto fondamentale non può essere un compiuto sistema di Governo Rappresentativo* in Toscana se non riposa sopra queste basi.64) Poi seguirono 14 articoli fondamentali di cui una costituzione toscana non avrebbe potuto fare a men una copia quasi letterale dei principi torinesi, con due notevoli modifiche, però, che come ci si sarebbe potuto aspettare non riguardavano nessun elemento della piramide dipartimentale del tutto toscana. Una di queste modifiche fu quella di chiedere la libertà di coscienza anziché proclamare la religione cattolica la sola religione dello Stato. L'altra fu l'introduzione di una seconda camera, costituita sulla base di un censo da determinare, ma elettiva e- composta di Dotti, di Possidenti territoriali, e di Commercianti. Ormai La Patria chiedeva, che la costituzione fosse conforme in tutti gli Stati italiani, giudicando una puerile vanità di fare una Costituzione diversa sostanzialmente da tutte le. Costituzioni delle Monarchie temperate da che
*0 G. CAPPONI, Smtti editi e inediti. Per cura di Marco Tabarin/, Kcenze, 1877, p. *É!
ei> F. M- GIANNI, La costituzione toscana immaginata dal Granduca Leopoldo. Da servite' alla istoria del suo regno in Toscana, Conosco almeno cinque edizioni degli anni 1805, 1822, 1832, e (due del 1847. Per il progetto di costituzione rinvio a G. M. MANETTI, La costituzio-ne inattnaia. Pietro Leopoldo Granduca di Toscana. Dalla riforma commutativa al progetto dì co s titubane, Firenze, 1991.
62t Anche una lettera di Bedmghieri a Gironi dell'I 1 giugno 1847 riflette il svegliato interesse alla costituzione Leopoldina: Fate tutto per tarmi avere il progetto Leopold. di Cosi. Ora verrebbe in acconcio citato da G. LUSERONI, La stampa clandestina in Toscana (1846-1847), luButlettini, Firenze, 1988* p. 95. F. RANALLI, Delta riforma toscana, [Firenze}, [184],- si riferiva Pietro Leopoldo ancora il 15 gennaio 1848.
<fà? Per l'inquadramento delle ambizioni regionali In tiri contesto più ampio, vedi F. SOFIA, Regionale, nazionale e universale nelle coslitus(ionì del 1848: Napoli e Sicilia,- Toscana e Siato della Chiesa a confronto, m Le carte e la storia, a, 4 (1998), pp, 16-24. Vedi anche A. CHIAVISTELLI, Stato e costituzione net 1848 cit.
20 LA DIREZIONE, Firenze 11 febbraio, in Li Patria, 12 febbraio 1848.