Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Argentina. Emigrazione. Secoli XIX-XX
anno <2001>   pagina <65>
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L'AUSTRIA E L'ITALIA DOPO LA RIVOLUZIONE DEL 1848
I motivi per dedicarmi ad un argomento di storia italiana dell'Otto­cento sono di natura molteplice, ma si collocano intorno ad un contesto storiografico decisamente austriaco: prima di entrare nel merito vorrei pre­mettere che la mia indagine fa parte di un progetto di ricerca pr ampio e ormai compiuto, concernente la politica interna governativa austriaca duran­te il neoassolutismo, un'epoca la cui durata viene normalmente circoscritta al periodo che va dal 1850-51 fino al 1859-60.
II neoassolutismo, dunque, segue un periodo transitorio dopo la rivo­luzione del 1848, i cui effetti colpirono particolarmente l'impero asburgico, quasi crollato nel corso dell'insurrezione ungherese. Dopo l'abbattimento della primavera dei popoli il governo compreso il giovane imperatore Francesco Giuseppe dovette risolvere almeno due vitali compiti. Da una parte, occorreva mantenere l'integrità territoriale di un impero mulnetnico in tempi di crescenti movimenti nazionali e di una accresciuta volontà di alcune nazionalità di raggiungere non soltanto una certa autonomia politica da Vienna, bensì l'indipendenza completa. Dall'altra, trovare delle risposte adeguate al desiderio sia di una costituzionalizzazione sia di una restaura­zione di tradizionali facoltà politiche; un desiderio sentito più forte che mai da certe parti della società già abbastanza politicizzate. Si decise a tornare a un sistema di potere, almeno in teoria, assoluto del monarca, alla cosiddetta monarchia pura {reine Monarchie), instaurando parallelamente Una politica centralizzatri.ee, divenuta una specie di dogma neoassolutista. Con tale scelta, evidentemente le risposte, di cui sopra, non potevano comprendere conces­sioni di natura costituzionale.
Secondo molti storici, però, solo tramite una costituzione anche con poteri: ' parlamentari soltanto limitati, é sarebbe forse finalmente riusciti a creare se non già il tanto auspicato uomo austriaco di provenienza italiana, ungherese o anche ceca , almeno una identità sovranazionale sentita abbastanza fortemente dagli abitanti da farli resistere alle diverse