Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Argentina. Emigrazione. Secoli XIX-XX
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2001
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66 Georg Christoph Berger Waldenegg
aspirazioni e tentazioni nazionali. Interpretato cosi, il neoassolutismo appare come una specie di peccato originale, come la svolta decisiva al peggio irreparabile, come il famigerato inizio della fine. Numerosi storici giudicano quest'epoca proprio in tal senso. A questo riguardo interessa particolarmente il giudizio di Christoph Stòlzl, che ha dedicato una intera ricerca allo sviluppo del neoassolutismo in Boemia. Secondo lui è evidente che durante quest'epoca le questioni nazionali [...] acquistarono più pericolo e forza esplosiva [...] col risultato di arruolare pure i ceti finora non contagiati dal nazionalismo e di decidere in fondo il destino della monarchia.1) Dunque, secondo questa logica, la doppia monarchia creata nel 1867 prima o poi sarebbe crollata anche se la grande guerra non fosse avvenuta o fosse stata vinta.
Altri storici, invece, criticano questa tesi, sottolineando da circa due decenni l'esistenza di una politica governativa ben meditata, combinando la politica assolutdsta-centralizzatrice delle eterogenee province con una spinta di modernizzazione, mirante non per ultimo a una continua crescita del benessere economico e sociale. Soprattutto storici austriaci sottolineano quest'ultimo aspetto. Si parla perfino di un vero e proprio programma modemizzatore,2) di una dittatura modernizzatrice3) e di un addensamento [...] rivoluzionario del ruolo dello "stato" come organo innovatore.4) Appare almeno a prima vista evidente il filo conduttore strategico di questa politica: gli strati politicizzati dovevano dimenticare le mancate concessioni nazional-politiche, consolandosi invece con una marcata prosperità socio-economica, a sua volta garantita da una stato assolutista di benessere [absolutistischer Wohlfahrtsstaat)?* Thomas Nipperdey qui ha scorto addirittura una strategia bonapartista coll'intenzione di soddisfare
i i n C. STÒLZL, Die Ara Bach in Bobmen. Sotfa/gescMtatJicbe Studien am Neoabsom-
tismits 1849-1859, Miinchen-Wien 1971, p. 13.
n 2> W. HEINDL, EinleUtmg, in Die Protokoile des òsterreicbiscben Mitiistetrates, IH. Abteì-Jung: Das MititUèrìmn Buol-Scbattetistein, Bel. 2, 15. Marx 1853 - 9. Olctober 1853, a cura di W. HEINDL, Wien, 1979, p. LIV.
3> H. RUMPLER, Bitte Chance ffir Mitteleuropa. Biirgerliché Emanqpation una Staatsverfail in der Habsbnrgerwouarcbk, a cura di H. WDLFRAM, Wicn, 1997,, p ;3f5.
F. FELLNER, Tradition und innovativi aia bistorìseber Perspektive, in 25 jabrv Staats-wrtrag. Protokoile des Staats- und Festaktes sowie der jMbilàuwsvtranstaltungm ìm In- und Austand, a cura deU'Òsterrrichisehc Bundesregierung und Bundcsminìsterium fiir Auswàcùge Angelegen beiten in Zusamracnarbcic mit dem Institut fur Gcschichte der Università! Wien, Wien, l'981, p. 2Ài.
5) K, >IOENSCH, Gmbhhte Bòhmens. Voti der slavischen Landnabme bis Ìm 20. Jabrbun-àW, ed., attiualmaita è ampliata, Muiichcn, 1-992, p. 349.