Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
<
2001
>
pagina
<
79
>
La costruzione dì un'identità 79
estinsero da sole o vennero proibite da parte delle autorità statali5) SI temeva infatti che, cercando le proprie ràdici e commemorando il loro passato superbo, splendido e in parte potente, le società potessero suscitare sentimenti di opposizione. Anche il Vaticano si limitò, nella sua politica culturale, a promuovere le ben sorvegliate Accademie, la cui concezione delle scienze risaliva alla prima età moderna ed era rimasta, da allora, invariata. Restava quindi solo il Re piemontese quale potenziale fondatore, per parte governativa, di una società di storia patria.
Per la mia ricerca comparata sulle società di storia patria nell'Ottocento ho scelto sei casi esemplari per ciascun Paese: per la Germania i sodalizi di Berlino, Dresda, Amburgo, Colonia, Monaco e Stoccarda; per TItalia quelli di Firenze, Qenov Milano, Napoli, Roma e Torino. I criteri selettivi sono stati il peso scientifico delle società, la comparabilità delle città e una distribuzione regionale la più vasta possibile. Prima di presentare una parte dei miei risultati, vorrei brevemente delineare gli approcci di metodo. Il mio progetto si basa su tre procedure, determinate dall'oggetto della ricerca stessa: la prima è quella dell'analisi comparata, la seconda quella della storia sociale, la terza quella della storia culturale sviluppata da Pierre Bourdieu.
La storiografia comparata vuole enucleare e spiegare caratteri comuni e differenze. Essa aiuta a comprendere meglio le caratteristiche concrete del singolo caso, aspira tuttavia anche a generalizzazioni empiricamente fondate. La comparazione contribuisce a correggere le conclusioni errate, le esagerazioni e le omissioni di una ricerca dall'orientamento esclusivamente nazionale, ma anche di collocate i fenomeni locali e regionali in una cornice più vasta.7) Le società di storia patria si presentano a prima vista come adeguato oggetto di ricerca, perché i gruppi sociali, che in Italia e in Germania vi si
*) Benché i membri delia prima Società di storia patria napoletana, conquistati da Carlo Trova nel 1842, fossero notabili moderati leali, e legati in molteplici forme alla corte borbonica, il sodalizio era sorvegliato dalle autorità di pubblica sicurezza; cfr. a proposito D. ;L. CAGUOTI-, Associazionismo e sociabilità d'elite a Napoli neì'-X'M secolo, Nàpoli, 1996. Con questo studio di Cagliati, che si aggiunge a quello di M. MERIGGI, Milana borghese. Circoli id éli-tes nell'Ottocento, Venezia, 1992, disponiamo già per due metropoli italiane di ampi lavori, basati, su un vasto materiale .documentario, mentre mancano tuttora tali analisi per le città tedesche.
6) G..-B'. ClMMBtàfy Schldfrjger nnd geistloser als Konstantinopel ini Kilt tela Iter* - Dai romìsebe Assòfjatìonsivesen (i 815-1H70), in Enropdische Sostfalgfischichtc. Festscbrifi jiìr Wolfgang Scbieder, a cura di O DlPPER, U KLlNKHAMMfiR, A, NOTZENADEL, Berlin, 2000, pp. MWM.
Per l'approccio comparativo cfr, J. KoCKA, Problema einer enropdischen Gescbicbte jn komporatìver Absicbt, in lD., Gescbicbte und Aufklarung, Gòttingen, 1989, pp. 21-28, e Gescbicbte und Verghici). Ansdtc und Ergebnisse International vergleicbender Gescbicbtsscbrei-bung, a citfa di H. G, HAUPT, J. KOCKA, Frankfurt a.Main, 1996.