Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <81>
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La costruzione di un'identità
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riguardami la storia regionale, adoperando come metodo soprattutto l'analisi ermeneutico-qualitativa delle pubblicazioni associative, con l'obbiettivo di enucleare quale fosse il vero oggetto di ricerca per quelle società.9) Per la Francia e per l'Inghilterra sono stati pubblicati di recente due lavori fonda­mentali da parte di Philippe Levine, The Amateur and the Profissiona/, e di Jean-Pierre Chaline, Sociétés Savantes.10)
Ora vorrei presentare alcuni risultati del mio lavoro. In un primo mo­mento mi concentrerò sui soci e sui loro progetti. Poi passerò a delineare alcune delle tematiche preferite e Tautopercezione degli storici impegnati nelle società; si tratta di individuare, a proposito di questi storici, alcuni elementi della loro rispettiva concezione della storia che si rispecchia, a sua volta, nei lavori storiografici.
I. Chi erano, dunque, i soci, qual era la loro professione, quale posi­zione occupavano nei rispettivi sodalizi? Dati importanti per un'analisi socio-professionale sono contenute nelle liste dei membri pubblicate dalle loro riviste, perché di norma corredate di indicazioni sulla professione, sui titoli nobiliari e onorifici Non tutti, e tanto meno per propria iniziativa, potevano diventare membri di una delle associazioni qui presentate. Soprat­tutto le società italiane si riservavano la cooptazione, rendendo l'accesso difficile con elaborati sistemi di ammissione che ricordano i meccanismi settecenteschi della selezione. In questo contesto poco importa, se il nume­ro dei membri ordinari fosse di poche dozzine o di diverse centinaia. Basta un rapido sguardo agli* statuti per accorgersi di questa forte aspirazione all'esclusività. Dai verbali dei consigli direttivi, conservati negli archivi di Genova, Milano e Roma, risulta inoltre come il criterio determinante per l'ammissione dei membri fosse comunque un rango sociale elevato, e solo in secondo luogo la reputazione scientifica o l'interesse per la storia11) Lo status di membro era considerata, in ogni caso, un onore; il rifiuto di una richiesta di ammissione, invece, era sentito come offesa e oltraggio. Far
rQ-, KÌ3NÈ,, V'erortm Gesé'ìchie; Regiona/es Bewuftsefa lHn den acuiscimi Hìstorischeii Vcreweti -des 19. Jabrhunderts, Gòttingen, 2000.
ifl) p. LEVJNR, The Amateur and the Professional. Antìauarians, Historìans and Arcbaeo-kgìsts in VUtorian England, 1838-1886, Cambridge, 198(5tiJrfè *<pHAUNE, Sociabilitè et crudition. Las socittès savanies en Frante, Paris, 1998.
U) La società milanése ad esempio stabilisce in una delie sue prime sedute di adopera­re per la selezione dei soci i seguenti criteri: [...] coll'awisare ai mezsd più convenienti di invitare a far parte della. Società Storica quelli fra i cittadini di Milano che più sarebbero :a dò adatti per la loro posizione sociale, per l'amore agli studii {...Ji;: dir. verbale del consiglio direttivo del 17 gennaio 1874, nell'ARCHivio DELLA SOCIETÀ t>l STORIA PATRIA Di MILANO, b. 33/4.