Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <86>
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Gabriele B. Clemens
per la ricérca tedesca sulle associazioni si aprono qui nuove prospettive, iti quanto essa ha interpretato l'associazionismo, finora in modo troppo ridut­tivo come strumento per la formatone della sWCipà borghése,
Prima di esaminarla i diversi ambiti di lavoro vorrei dare un rapido sguardo sulle donne nella società di' storia pàtria. I sodalizi si prestano a gender studiesì E significativo che, in questi ambienti, la storia fosse ritenuta un campo riservato agli uomini, mentre le donne se non mancavano del tutto erano presenti solo come socie passive, ma paganti, oppure come mera decoro durante le manifestazioni! sociali. Dei complessivi 12.000 soci solo 97 erano donne; 61 facevano parte delle società italiane, 36 di quelle tedesche. Tre società vanno in questo contesto subito escluse perché non vi era nessuna donna tra i soci. Si tratta delle società fiorentina e romana, che badavano molto alla scientificità e dove i pochi soci ordinari, severamente selezionati, erano nello stesso tempo anche quelli attivi. Sorprende, invece, non trovale alcuna donna nella grande società di Berlino che reclutava i suoi membri soprattutto tra i ceti urbani della borghesia economica e tra quella d'educazione. Tuttavia la diagnosi corrisponde, complessivamente, ai risultati finora raggiunti dalla ricerca.
È vero che per tutto XIX secolo nacquero a causa della generale eu­foria verso l'associazionismo, anche dei sodalizi femminili, ma di norma si trattava di società a scopi carnati va.. Le donne e le figlie della élite borghese si radunavano per sostenere finanziariamente e idealmente i bisognosi, a loro volta, di norma, donne e orfani. Anche le poche associazioni politiche fondate da donne vedevano il loro obbiettivo principale nell'aiuto del prossimo.?1)
Accanto alle società femminili, collocate nell'ambito della beneficenza, troviamo alcune donne come soci nei più diversi ambiti deU'associazionismo, e soprattutto nelle società di canto e di musica. Numerose erano le donne anche nelle società museali e artistiche. Raramente, invece, s'incontrano nelle società che perseguivano scopi scientifici. Dal punto di vista puramente formale le donne non erano escluse dall'ammissione; tuttavia, per lungo tempo erano apparentemente ritenute non adatte a farne parte. Gli uo­mini, in fondo, consideravano la politica e, là scienza loro esclusivo terreno; i tentativi da parte delle donne di penetrare in questi spazi furono o derisi o sottoposti a critiche maliziose.
II. Esaminerò ora gli ambiti di lavoro:. Il segretario della società di sto­ria patria amburghese, Karl Koppmann, dichiara in un discorso sugli obbiet­tivi e sullo scopo delle società di storia patria che i
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