Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <88>
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Gabriele B. Clemens
non solo mancava alle società un organo dove pubblicare i risultati delle proprie ricerche, ma anche un importante mezzo di scambio per la fonda­zione delle loro biblioteche. Alcune società di storia patria italiane e tede­sche avevano instaurato un rapporto di scambio con fino a oltre cento società, e le riviste così pervenute formarono la base più importante delle loro biblioteche. La direzione delle riviste spettava di norma a un comitato scientifico, sceìfco tra i soci. I rappresentanti dei consiglio direttivo, di cui il comitato di norma faceva parte, scrivevano, in linea di massima, anche i contributi per la rivista. Comunque, anche se non appartenevano a questi organi, gli autori erano quasi sempre dei soci.
Soprattutto le società italiane pubblicavano, accanto alle riviste, delle raccolte fondamentali di fonti. Non poche di queste edizioni, che richiede­vano un gran dispendio di lavoro, furono preparate nel tempo libero da laboriosi autodidatti, spesso giuristi laureati. Lo Stato concedette, al massi­mo, qualche contributo per la stampa. Quanto fosse importante, per le società italiane, la pubblicazione di fonti, si deduce già dai loro statuti. Il primo articolo dello statuto della Società Romana di Storia Patria stabili, come primo obbiettivo, la pubblicazione di fonti.26) Tutte, le società italiane si occupavano, in prima linea, di tematiche che stavano loro più a cuore e offrivano possibilità di identificazione e di autopresentazione. Genova si concentrò ovviamente sulla storia delle sue colonie commerciali, e la politica d'espansione verso Levante visibile segno delle aspirazioni egemoniche da parte dell'orgogliosa potenza marittima di un tempo - ne costituì in questo contesto l'argomento preferito.27) La società di Milano pubblicò degli studi sulla battaglia di Legnano e sulla Lega Lombarda.28)
Mentre le iniziative, fin qui esaminate, si distinguono in gran misura per l'impegno di privati, talvolta pur sovvenzionate da parte dello Stato, il caso di Torino costituisce nuovamente un'eccezione. Qui la deputazione concepito, in un primo momento, come commissione provvisoria, a cui si attribuì il compito di promuovere lo studio e la pubblicazione di una raccol-
Società di storia patria fiorentina è stata creata appositamente per salvate dal naufragio YArchivio Storico Italiano', I. PORCIANI, L'Archivio Storico Italiano?*. Qrganivgasnone delia riarca ed egemonia moderata nel Risorgimento, Firenze, 1979.
*) wl. La Società Romana di Storia Patria -è.istituita per promuovere la pubblicazione e k critica dei documenti storici della città e della Provincia di Roma, dalla caduta delfini pero Romano, fino ai tempi nostri. Gfir. gli statuti in Archivio della Società Romana di Storia P*//w,J-(1879), p. 122.
1 17> B. PANDIAHI, L'opera della Sotittà Uff/re di'Storia Pàtria dal 1858 al 1908, in Aiti della Società Ligure di Storia -Patria a; XLIÌ-1: (1908), pp. XI-XV1 e 1-154; D. PuWCllW;,f' centodieci anni della Società Ligure di Storia latria, /wVn.s. Vili (1968), pp. 27-46; E. RÈN­DI, Storia di una storia tosate. L'esperienza ligure 1792-1992* Venezia, 1996*
).;G, SiE'REGNti ti primo cinquantennio di vita Mia Società Storica Lombarda, Milano, 1923.