Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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89
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ha costruzione di un'identità
B9
ta documentaria sulla storia sabauda. Solo gradualmente si sviluppò l'idea di trasformare la commissione in un'istituzione permanente.29) Come modello scientifico ci si richiamò ai Monumenta Germaniae bistorica tedeschi; seguendo tale esempio l'edizione torinese si chiamò Monumenta Historiae Patriae e non Rerum Subalpinarum Scriptores, come previsto in un primo momento sulla scia dei Rerum Itaìicarum Scriptores di Muratori. Evidente è qui il desiderio di allargarsi su tutta l'Italia, mentre l'altro titolo in discussione avrebbe portato a una limitazione regionale (subalpina). Diversamente dalla regola, consueta nelle scienze diplomatiche, di usare il latino per la prefazione, le spiegazioni ecc., tali testi avrebbero dovuto essere redatti in lingua italiana. Il decreto reale di fondazione motiva tale decisione così; che un'impresa, comandata e favoreggiata da un Principe italiano, compaia in veste italiana.30) In tal modo l'italiano avrebbe dovuto affermarsi progressivamente anche come lingua delle scienze. Secondo la concezione del Re le edizioni delle fonti avrebbero dovuto servire, soprattutto, a formare i suoi alti funzionari, come uno strumento per megliorare la conoscenza del presente e come una necessaria base per il lavoro politico téB Esaminando le pubblicazioni apparse fino all'unificazione nazionale, quasi tutte comprendono solo la storia del Regno sabaudo e della già annessa Liguria, ma non le altre regioni o paesi italiani.32) Nei primi trent'anni della sua esistenza, la società torinese curò, su ordine reale, esclusivamente edizioni di fonti; la pubblicazione di lavori storiografici evidentemente non era desiderata.
La maggior parte delle società tedesche, invece, non ha pubblicato alcuna edizione di fonti, o ben poche; fatto che però si spiega solo in parte con la concorrenza professionale presente sul posto. È ero che le Commissioni Storiche di Monaco, Stoccarda e Lipsia, orientate alla storia regionale o anche nazionale, hanno realizzato progetti editoriali fondamentali,33) ma dette commissioni nacquero a parte la fondazione di quella a Monaco, avvenuta nel 1858 solo nel corso degli anni Novanta.34) Prima le società
29) G. P. ROMAGNANl, Storiografìa e politica culturale mi Piemonte di Carlo Alberto, Torino, 1985, p. XIIJ.
3) A. MANNO, L'opera cinquantenaria della R. Deputatone di Storia Patria di Torino, Torino, 1884, p. 7.
W) G. P. ROMAGNANl, Storiografìa eh., p. 95. Fondamentale per la deputazione: U. LÉ-VRA, Fare gli italiani. Memoria e celebratone, del Risorgimento, Torino, 1992.
32) lvit pp. 273-298.
33) A Colonia assunse questi compiti la Società per la storia renana, fondata dal mecenate Gustav Mevissen e dallo storico Karl Lamprccht nel 1881 ; LHANSBN, Die GmUscbaft jiir Rheiniscbe Gescbicbiskunde in den Jabren 188U1906, Bonn, 1907.
É La commissione per la storia patria del Wurttemberg fu fondata nel 1891, la commissione per la storia di Sassonia cinque anni dopo; vedi Mìmrva-Handbììchcr, Parte 4 Die