Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <90>
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Gabriel* B. Ckmms
avrebbero potuto ben coltivare questo campo. Ma esse si concentrarono su altri temi, come si deduce dalle monografie pubblicate. A Dresda fa il museo, di cui la società era proprietaria, a stare al centro dell'interesse,3 a Stoccarda si avverte una certa concentrazione sull'epoca romana.36)
In quasi tutte le società tedesche del periodo pre-quarantottesco, del sestOy le scienze dell'antichità giocavano un ruolo importante, di nuovo in contrasto con la situazione in Italia. Esse comprendevano sia la protostoria germanica e celtica e l'archeologia romana, sia lo studio del medioevo con l'inventariazione e la conservazione dei suoi monumenti architettonici37) A tutto ciò si aggiunse una marcata passione per la raccolta che riguardava tutti gli oggetti antichi: sculture, dipinti, armi, sigilli, iscrizioni, documenti, monete, reperti archeologici ecc. Perché le prime società tedesche di storia patria, e in parte anche quelle fondate dopo,38) consideravano uno dei loro compiti essenziali non solo di salvare le testimonianze del passato, ma anche di raccoglierle e di documentarle.39) A causa dei tanti oggetti trovati, raccolti nei dintorni, o comperati, le raccolte crebbero in una misura tale che non potevano più essere custodite adeguatamente con il solo impegno da parte dei privati. Gli stati nell'Europa occidentale erano inoltre disposti, nell'ultimo terzo del XIX secolo, ad investire somme cospicue per la tutela dei documenti. In molte città nacquero musei, finanziati con fondi pubblici. Nolens volens la maggior parte delle società cedettero le loro raccolte, per-
Gelehrten Gesellscbaften, voi. I, Die Deutschen Kommissionen und Verètne fiir Gescbkhte uni Altertumskunde, Berlin, 1940, pp. 134 e 200.
35) H. ERMJSCH, Zur Geschichte des Kòmgìkh-Sacbsischen Alterthumsvereìns 1825-1885, in Neues Aréiv far Sdcbsiiche Geschichte, a. 6 (1885), pp. 1-50.
36) H. M. MAURER, Griindurtg und Anfànge des Wurttembergtscben AltertumsvereinsyM Wùrttemberg um 1840. Beitràge um 150jahrìgen Besteben des Wiirttembergiscben Gescbicbts- und Ahermmsvemns,. a cura di H.M. MAURER, Stuttgart, 1994, pp. 117-135.
*7) K. PABST, Bistoriscbe Vereine und Kommissionen in Deutscbland bis 1914, in Vereins-wesen und Gescbicbtspflege in den bobmischen Ldndern, a cura di F. SEIBT, Mùnchen, 1986, pp. t3?39* qui pp. 23 segg.
38) Anche la società di storia patria di Berlino, ad esempio, fondata relativamente tardi, ha perseguito dalla metà degli anni sessanta un suo proprio progetto per l'istituzione di un museo. Per la fondazione di questo Museuni: Becolinense furono raccoftì, mediante lasciti privati e acquisti, molteplici documenti, manoscritti, progetti e monete riguardanti la storia di Berlino. La raccolta rimase in possesso del sodalizio fino alla seconda guerra mondiale, quando venne distrutta insieme alla maggior parte dell'archivio della società; R. DANKE, 100 Jahre Verein fìr die Geschichte Bcr/ins, in Dir lr M Ber/in. Jabrbueh des Vereins fùr die Gwhhhh Ber/ins, a. 14 (1965), pp. 326-371, qui pp. 348 segg.
) Vedi ad esempio B. MOTTER, R. MfcYKR, Gescbicbtswissenscbaft und bistoriscbe /* img. Zur Eniwicklung der GeschUhsvmine in Wcstfakn a>Ìbrend des 19. Jahrbunderts, in Wesffaliscbe Forscbungen, a. 39 (1989), pp; 5782, qui pp. 61 e segg.; C. PoPP, Mànnbeimr Altertummrein cu., pp. 290 segg.