Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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91
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- La costruzione di un'identità 9
dendo in. tal modo una delle loro funzioni fino al quel momento più importanti; di conseguenza il numero dei soci diminuì sensibilmente. Perché le raccolte erano state, per decenni, l'orgoglio delle società, e la loro perdita provocò una forma di crisi d'identità .40)
Accanto alla costituzione di raccolte le associazioni si occupavano anche intensamente della tutela dei monumenti,41? Mentre rispetto agli ambiti di lavoro, di cui si è parlato finora, si nota spesso una chiata diffejefMa nel grado di impegno assunto dalle società italiane e da quelle tedesche, nelle loro attività intorno alla tutela dei monumenti esse non si distinguono più di tanto. La maggior parte delle società fece lavori di inventariazione, se non di conservazione dei monumenti architettonici. L'iniziativa per la tutela dei monumenti interrati, che talvolta spinse lo stesso consiglio direttivo a prendere zappa e vanga, si riscontra invece solo nelle società tedesche.
Nella misura in cui la ricerca sulla pre e protostoria, come pure l'archeologia romana si trovava ancora agli inizi, e in quanto riaffioravano ripetutamente le speranze di trovare dei tesori leggendari, gli scavi organizzati da privati esercitarono una particolare attrazione in diversi ambienti interessati, sia all'interno che all'esterno delle società di storia patria. Tali imprese oggi sarebbero considerate scavi predatori sembrano essere stati frequenti soprattutto nel primo Ottocento. La febbre di scavo si manifestò, in molti luoghi, nelle forme più strane. La scoperta di un primo pezzo di muro di malta presso il limes retico si dovette alla vigorosa signora Siebentritt di Gundelshalm; contadini delle vicinanze si radunarono qualche volta spontaneamente per scavare intorno al limes. Una guardia forestale fondò a tale scopo un'associazione privata,42) e nel Sodental, infine, lo scavo di una tomba fu considerato uno sport da parte dei bagnan
ti Per esemplificare tale processo, manifestatosi in tutta Europa, la Gesellschaft fór nùtzliche Forscbungen (società per le ricerche utili) di Treviri e IV Altertumsverein (la società dell'antichità) di Bonn consegnarono le loro raccolte allo Stato prussiano, costituendo una prima base importante per l'istituzione dei musei provinciali della Rhenania a Bonn e Treviri nel 1874-77. Analoga fu la situazione per l'istituzione del Musée Archéologique a Liegi. G. JOHN, 150 Jabre Versiti von Altertttmsfreunden im RJjeinfande, Kòln, 1991, pp. 65 e segg.; F. CORTHAES, ìstUMiAnbéoiogique Uégeois 1850*1950. Une réelle modernitàau XIX sièck, in B/d/efiti de ì'institut Archéologgue Liégeois, a. 104 (1992), pp. 5-63, qui p. 19; G. B. CLEMENS, Von der franco siscben Provinakademie um dentscben Gcscbicbtsverein. Die Gesel-hehafì fììr mitili eh Wombjtngen im iiberregionalen Vcrgleicb, in Kuftrimscbes ]abrbucb a. 40 (2000), pp. 391-409.
4J W. SPEJfKAMp, wMwmvaìtung dermfoWt Denkmalpjkge und Staat in Deutscb-land 18714933, Gòttmgen, 1996, pp. 114 segg.
Gj Citazione tratta da A. ESCH, Limesforstbmtg und Geschicbtxvereine. Womanismus und Germanismus, Dilettantismus una Facbarebà'ohgie in der Bodtnfórscbung im 19. Jabfhundert, in Geschicbtiwhsenscbafi und Vereinswesen im, 1. Jabrbiwdert, Gòttingen, 1972, pp. 163-191, qui p. 164.