Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <92>
immagine non disponibile

92
Gabriele B. Clemms
tL43) La società di storia patria di Berlino annunciò ancora nel 1884, come punto del programma di una delle consuete escursioni estive, lo scavo di un campo di urne nei pressi del castello Hubertusstock, uno scavo predi­sposto dal castellano.44) GU storici di mestiere, e in prima linea Theodor Mommsen, guardavano con sospetto tali iniziative di predicatori pensionati di campagna e di medici condotti, che spesso distruggevano più di quanto portassero alla luce.45) Questi a loro volta si difendevano la loro azione contro i critici cattivi .46) Del resto, per quei tempi è spesso difficile distin­guere tra l'attività dilettante e l'archeologia che solo nel corso del secolo ha sviluppato i suoi metodi per diventare, infine, disciplina universitaria.
Le società di storia patria, tuttavia, non hanno partecipato solo al dis­sotterramento di tombe, ma si sono occupate anche dell'inventariazione e della conservazione di monumenti architettonici Un esempio eminente per l'impegno in questi ambiti è costituito dalla società sassone di storia patria che si adoperava a salvare o restaurare numerosi oggetti. Significativa è la scelta degli oggetti, perché di quelli degni di essere tutelati ce ne erano a profusione. Non sempre, infatti, essi furono scelti sulla base dell'importanza, che veniva loro attribuita per la storia dell'arte; talora preminente era il loro valore simbolico. Da menzionare è, ad esempio, il dispendioso restauro del monastero di Altzelle. La società si adoperò per decenni allo studio e al parziale restauro delle rovine, trattandosi del sepolcro della casa Wettin.47> Dalla venerazione per la casa originaria della Sassonia derivò anche l'impe­gno per il duomo di Meissen e per il castello di Albrechtsburg. Il consiglio direttivo sottolineò, nella sua lettera al Ministero delle finanze, le ragioni per la tutela di tali oggetti: essi costituivano il nucleo della patria dei Sassoni, la sede della stirpe dei Wettin di antica origine, il punto di partenza per la cristianizzazione dei sorabi.48) Si ammise che l'oggetto non era particolar­mente interessante dal punto di vista stilistico; gli edifìci tardo-gotici erano soltanto un esempio per l'ultima fase di uno stile architettonico che sarebbe stato sostituito mezzo secolo dopo dal Rinascimento. Un simile valore sim­
ili! Korrespondenblatt des Gesamtvemmr a. 30 (1882), p. 1.
*> Mitteilungen des Vereins fììr die Gescbicbte Ber/ins,a. 6 (1884), p. 57.
**). Per k valutazione dei giudizi di Mommsen sull'archeologia provinciale non legata all'Università cfr. fl. saggio di G. WlRTH, 150 Jahre Ronner Jabrbiìcher des Vereins von Alter-tumsjreunden ini Rbeinlande, in Bofirter Jabrbfifber, a. 191 (1991), pp. 1-26, qui p. 16.
<) A. ESCH, Umesforschung eh., p. 187.
*7> H. ERM1SCH, Zur Gescbicbte des KSnigUeb-SHcbsischen Altertbumsvereim 1825-1885, in Neues Arcbiv fiir Sdchsiscbe Gescbicbte, a. 6 (1885), pp. 1-50, qui pp. 32 e segg.
*5) Mitteilungen des Kimgtìcb SSchsìséìStn Veteins JUr Mrforscbnng und Erbatìung vattrian-diseber Alterthiimer, a. 11 (1859), pp. 19 segg.