Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <95>
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, La costruzione di m'idmtiià 95
lenti della nobiltà.53) A queste personalità storiche si attribuivano caratteri simbolici che avrebbero doluto rappresentare tutto il comune, tutta la città. Studi e documentazioni approfonditi, ;e basati su avvenimenti veri , avreb­bero dovuto conferire autenticità, densa quanto possibile, alla figura scelta per creare l'identità.
Tutte le società si concentravano, dunque, su tematiche come le se­guenti: sono i grandi uomini a fare la storia, prestigio e splendore dei mo­narchi, antenati, castelli e tornei. Si constata, inoltre, nei soci una coscienza decisamente elitaria. Occupandosi intensamente della storia patria, conside­rata santa , essi stessi si sentivano indirettamente rivalutati. Per dirla con Bourdieu: il capitale culturale e sociale crebbe non poco con la partecipa­zione alle attività delle società di storia patria. Guardando alle proprie opere, nessun paragone fu troppo azzardato per i protagonisti, non indietreggiaro­no di fronte a nessun livello di comparazione; certamente si deve tener conto che in buona, misura si trattò anche di pathos retorico. Il professore Amadeo Vigna ad esempio, membro della società genovese, scrisse nell'in­troduzione ad una sua raccolta di fonti; [...] si può cogli studii servire la patria altrettanto bene o meglio che il soldato nel campo . Ancora più in alto mirava il vicepresidente dei genovesi Vincenzo Ricci, quando in occa­sione della fondazione della società esortò il suo uditorio a formare il civile sacerdozio tra i loro fervorosi cultori.55) Alla frequentazione della sacrosanta Storia Patria si aggiunse la coscienza di appartenere a un gruppo di eletti strettamente legati tra di loro, anzi a una intima cerchia famigliare. Soprattutto nei carteggi privati, ma anche;, nei numerosi necrologi tramanda.-ti, si accumulano le prove di una elitaria coscienza di sé.56)
A ciò si somma Pautopercezione di questi storici di sacrificare tutta la loro vita alla ricerca storica e alla patria. Qualche vòlta apprendiamo che questi uomini sono spirati, seduti davanti alla loro scrivania, circondati da
53) Anche delle figure simboliche si sottolinea la superiorità, per conquistare il primo posto. E Ligure è quell'Andrea Doria meraviglioso capitano di ventura, paragonabile soltanto, per ingegno a Francesco Sforza; più grande di lui, perché seppe comprendere che troppo sangue [...], disse il presidente della società di Cesare Imperiale nel suo discorso all'assemblea della società, in Atti della Società Ligure di Stona Patria, a. 28 (1896), p. XXXIV.
M ** (1858), p. XX.
) Basti citare qui l'osservazione fatta da 'Michele Giuseppe Canale, direttore della bi­blioteca a Genova, in una lettera, diretta a Ercole Ricotti, su Carlo Bon-Corrìpagni, ex-ministro, senatore p altiff /funzionario giudiziàrio e vice-presidente della Deputazione di Torino: Egli era certamente uno-degli ultimi superstiti di quella luminosa plejade di uomini dotti, grandi ed onesti Piemontesi; il carteggio di Ricotti si trova oggi nella BIBLIOTECA CIVICA BERIO, a Genova, Carte Ercole Ricotti, 6.45 (111), lettera del 28 dicembre 1880.