Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <101>
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Dante nel Wisorgimunto 101
esitavano a prendere posizione contro le opere di Dante. Nel 1857, lo stesso Pio IX visitò la tomba del poeta a Ravenna, immortalandosi nel Ebro dei visitatori con una terzina dantesca.1*)
Benché io abbia proposto solo pochi esempi del culto di Dante prima del 1860, risulta tuttavia evidente che in alcuni casi, già nel periodo pre­unitario, l'immagine di un Dante nazionale era entrata nella cultura delle celebrazioni e dei monumenti. La grande diffusione del culto ci dimostra pure che il valore simbolico di Dante era più o meno incontrastato tra le élites. Pur sapendo che la Toscana aveva svolto un ruolo di battistrada nelle celebrazioni e nell'erezione di monumenti danteschi, rimane ancora necessaria un'analisi più circostanziata. Proprio a Firenze e dintorni si potrebbero trovare ulteriori esempi per l'elevazione del Poeta a simbolo nazionale.15)
In generale si ritiene che il primo decennio dopo la fondazione dello Stato italiano sia stato il periodo, in cui il culto risorgimentale di Dante aveva trovato la sua espressione più forte. Esistono già diverse indagini sulle celebrazioni centenarie del 1865 a proposito del seicentesìmo anno di nascita del Poeta; nei saggi di Pio Rajna e Wolfgang Krogel queste celebra­zioni sono state presentate nelle loro particolarità più importanti.16) Vorrei ora limitarmi ad alcune osservazioni sui cambiamenti che hanno influenzato il mito di Dante dopo il 1860-1861.
Momento centrale delle celebrazioni del 1865 fu l'inaugurazione di un monumento. I piani per un tale monumento risalgono alla metà degli anni cinquanta e, dunque, a tempi pre-unitari. Lo scultore Enrico Pazzi, allora non molto conosciuto, aveva offerto il progetto alla sua città natale di Ravenna già nel 1853. L'idea di erigere a Firenze un monumento a Dante, veniva discussa su alcune riviste fiorentine già all'inizio del 1859. Cionono­stante, l'originario progetto del monumento, che nel 1865 fu inaugurato in Piazza Santa Croce, era stato fortemente rimaneggiato dopo l'unificazione. Il progetto definitivo di Pazzi mostra un Dante eroico, nel cui sguardo pieno d'ira si esprimono le preoccupazioni per la sórte della patria. L'iscrizione originaria doveva essere una citazione tratta dal Purgatorio-.
M) L'Unità Cattolica, 154, 5 luglio 1871, p. 1.
Si; pensi ad esempio alla statua scolpita da Emilio Demi nel 1842 per la facciata degli Uffizi. Vedi tra gli altri C. MARCHISIO, il monumento pittorico a Dante in Santa Maria del Fion, Roma, 1956, p. 165,
iQ P. RAJNA, / Centenari Danteschi passati h il Centenario presente, in Nuova Antologia di Lettert, sciente ed arti, 1921, Sesta serie, CCXII, maggio-giugno, pp. 3-28 e 297-319. W. KROGEL, Danto und die itaiieniscbe Natio. Untersuchung der 600-Jabr-Feiern t Bhren Dantes in Florenz 1865 bis 1921, " Archiv fìir Kuiturgescbicbte, 1995, 77, pp. 429-458.