Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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102
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102 TbksScbule
Ahi serva Italia, di dolore ostello, // nave sanza nocchiere in gran tempesta, // non donna di province, ma bordello! (Purg. VI, 76-78) .
Tuttavia, dopo la fondazione dello Stato unitario era stata sostituita da un'altra iscrizione: A / Dante Alighieri / VItalia. Si era considerato che rimmagine di una serva Italia non concordasse con la sovranità del nuovo Stato. Ai piedi della statua è collocata un'aquila che rappresenta l'antica Roma. L'idea fondamentale del monumento fu quella di confrontare il rammarico del Poeta per la discordia, che dilaniava la patria, con l'aquila, che rappresenta l'unità del paese nell'antichità e per il presente. Accanto alle tendenze di vedere in Dante il profeta dello Stato nazionale tendenze emerse con più frequenza nel corso delle celebrazioni vi furono anche delle novità a proposito del simbolo nazionale. Una di quelle fu soprattutto l'intenzione degli organizzatori di coinvolgere vasti segmenti della popolazione. Sia i cortei celebrativi che, coinvolgendo diverse società operaie, avrebbero dovuto ricordare l'assetto corporativo vigente ai tempi di Dante, sia le manifestazioni del tipo regata o corsa di cavalli, previste per un pubblico più vasto, dimostravano che tutti gli strati della popolazione potevano partecipare alle celebrazioni.17) Gli intenti didattici dell'elite erano evidenti già durante la preparazione delle celebrazioni. Essi si aggiunsero alle iniziative del Ministero della pubblica istruzione che stava organizzando per le scuole italiane un grande concorso sulle opere del Poeta. Fu dunque un'istituzione statale a occuparsi della diffusione della simbologia nazionale di Dante; anche nel futuro tale ministero sarebbe intervenuto, ad esempio nella riscoperta delle ossa di Dante (1865) o nelle celebrazioni per il centenario della morte di Dante nel 1921.18) Proprio il settore dell'istruzione veniva sottoposto, dopo il 1861, ai cambiamenti più profondi: con la legge Casati lo Stato aveva fatto un primo passo per sviluppare le istituzioni dell'istruzione, e ne faceva seguire altri. Che l'insegnamento scolastico fosse uno strumento importante per la diffusione delle opere di Dante si desume dai manuali scolastici pubblicati nei primi decenni dopo la fondazione dello Stato.19* Proprio in questo campo sono necessarie delle indagini molto più dettagliate, per avere informazioni più sicure sulla diffusione del simbolo dì Dante nella popolazione.
W Per Je fate del Centenario dì Dante Alighieri nei giorni 14, 15 e 16 Maggio 1865 in F/rentg, Firenze, 1865, pp. 36*43.
18) Vedi. Detta scoperta dette ossa di Dante. Retatone con Documenti, a citta del MUNICIPIO DI RAVENNA, Ravenna 1870. Anche W. KROGEL, Dante cit,, pp. 450 e segg.
l9> A. SCOTO DI LUZIO, // liceo classico, Bologna, 1999, pp. 63-79. Come esempio per la diffusione delle opere di Dante nelle scuole si rimanda a T. CASINI, Mannaie di letteratura italiana ad uso dei licèi, voL III, Firenze, 1887.