Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <113>
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Nazioni e culture nell'Italia del Risorgimento 113
Anche più tardi le comunità evangeliche di lingua tedesca all'estero furono sottoposte, di continuo, a forti tentativi di nazionalizzazione.6)
III. ha città medioevale nella coscienza storico-politica del diciannovesimo e degli inij del ventesimo secolo. Germania e Italia a confronto.7)
L'obiettivo di una parte del progetto del SFB Biirgertumsforschtwg dell'Università di Bielefeld è stato quello di ricostruire la storia della città medioevale in quanto mondo politico-sociale dal quale esperti di diritto pub­blico, funzionari, professori universitari, parroci, maestri e cittadini interessati alla politica avevano tratto argomenti per dare alle loro rivendicazioni di modernizzazione pubblica, partecipazione politica, stabilità sociale ed istruzio­ne generalizzata un fondamento di legittimazione. La formazione storica si confermò come tramite di mediazione tra le superate strutture di dominio e forme di vita da un lato e le provocazioni della Rivoluzione Francese ed il crollo del'Ancien Regime dall'altro. Lo studio della storia infatti non era senza uno scopo preciso, ma era improntato dalla convinzione di poter imparare dalle esperienze storiche essendo necessari dei modelli storici come punti di riferimento per le azioni politiche.
A. Uunità della storia sotto l'idea di nazione. Una delle questioni dibattute dalla storiografia nel Risorgimento fu quella di come andasse giudicato lo sviluppo storico del carattere delle città medioevali in rapporto con l'interesse politico dell'unificazione nazionale. Il termine chiave dello storico, diploma­tico e politico torinese molto influente Cesare Balbo fu la parola indipen­denza. Il presupposto politico per un movimento nazionale italiano di suc­cesso fu l'autodeterminazione nazionale, pensata soprattutto contro il dominio e la presenza militare degli Asburgo a nord, dei francesi al centro e dei Bor­boni al sud della penisola italiana. Secondo Balbo la storia delle città-stato medievali poteva essere un modello solo se conteneva un chiaro riferimento aU' indipendenza nei confronti delle potenze straniere.
Il termine indipendenza designava tradizionalmente nel senso di indi­pendenza e autonomia un significato particolare del termine libertà. In vista dello scopo politico dell'unità Cesare Balbo contrappose diametralmente i
Q I fenomeni della nazionalizzazione delle comunità straniere di minoranza confessionale non sono finora stati studiati. Fonti importanti si trovano nel EAANGELISCHS-ZU-NTRAIVRCHÌÌV di Berlino (da ora EZA) e negli archivi delle comunità luterane in Italia. Per questa relazione sono stari studiati come esempi le carte conservate in EZA, fondo 5, Evangeliscber Oberkìrchen-rat, riguardanti le comunità di Firenze e Napoli.
W. KROGKL, Frerbeit und EiirgerJicbkeit. DasVerfassungsleben deritalkmscbtn Stadtrepit-blikea im historisch-politùcben Denken Deutscblands undltnliens (1tèM<4848)t in Bììrgwehaft. Afa eiiropaìscbe und moderne Bb'rgersebaft. Reception und ìnnovation der 3egrijfticbkeìt a cura di R, KOSELLECK e K. SCHREINER, Stuttgart, 1994, pp. 455-502; hi anche K. SCHREINER, H KoSEL-LECK, Etnie/fung. Voti der bilrgerlichen Gcselhcbqft* Alteuropas ur moderimi Geselhcbaft ìhr poJifiseh-snsriakr Wandel ini Medium UDII Begrijfs~, Wirkwt* undKteptìonsgesebicbte.