Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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Manuel Borutta
culturali (nazione e scienza contro religione), classi (borghesia contro contadini), determinati spazi (città contro campagna) e confessioni (protestantesimo contro cattolicesimo)..13)
In Germania e in Italia, inoltre, questo conflitto coincideva col processo di formazione dello Stato nazionale che rese tale conflitto ancor più forte e dinamico.14) Mentre però i cattolici nel Kaiserreich potevano essere bollati, dagli esponenti di una cultura maggioritaria Hberal-protestante, come nemici dell'Impero, ed esclusi dalla comunità immaginaria (Benedict Anderson) della nazione, ciò non fu possibile nel Regno d'Italia, dove nel 1861 il 98 degli interrogati si era dichiarato cattolico. Anzi, in Italia era la stessa Chiesa cattolica a mettere in dubbio la legittimità dello Stato nazionale, mentre il non expedit del 1868, ribadito da Leone XIII nel 1895, aveva reso più difficile, ai suoi fedeli, la partecipazione alla vita politica del nuovo Stato: ne risultava per i cattolici, di orientamento nazionale e liberale, e per i liberali di confessione cattolica, uno stato di cose pieno di tensioni.15)
Benché l'anticlericalismo italiano diversamente dal suo pendant tedesco non potesse attingere al serbatoio culturale, costituito dal contrasto confessionale, esso riuscì ripetutamente, in particolare dopo che la Sinistra nel 1876 salì al potere, e fino all'inizio del nuovo secolo, a conquistarsi una posizione egemonica all'interno della cultura ufficiale dell'Italia liberale. La legislazione ecclesiastica piemontese-italiana le leggi Siccardi del 1850, la legge sulla soppressione degli ordini del 1855 o il Codice Zanardelli del 1890 era tanto severa quanto quella bavarese, del Baden o quella prussiano-tedesca. Benché non sempre applicata fino in fondo, anch'essa mirava ad escludere la religione dalla vita pubblica.16) Infine serpeggiava, non solo tra i
13> Questa contrapposizione dicotomica idcalópica descrive semplicemente la tendenza polarizzante che aveva caratterizzato il Kulturkampf Proprio in Italia, però, le due culture non solo coesistevano, ma erano anche collegati da complessi rapporti e intrecci: da ultimo G. FORMIGONI, L'Italia dei cattolici. Fede e nasone dal Risorgimento alla Repubblica, Bologna, 1998
fó) Per la Germania sottolinea tale nesso H. W. SMITH, German Nationalìsm and Religione Conflict. Culture, Poli/ics and Ideologi 1870-1914, Princeton, 1995, e M. BORUTTA, Bnemies ai the Gate. The Moabifer Klostersturm and the Course of the Kulturkampf *>: Germany, in Culture mari, in Burope citato.
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