Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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La natura del nemico
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liberali e protestanti tedeschi, ma anche come accennato all'inizio iti gli anticlericali italiani, un marcato odio contro il cattolicesimo e i suoi rappresentanti che si esprimeva non solo a parole, come nell'Inno a Satana di Giosuè Carducci del 1865, ma anche nelle azioni, con gli attacchi alla salma di Pio IX quando fu trasferita, nel 1881, alla basilica S. Lorenzo fuori le Mura.11)
Questo anticlericalismo fondamentalistico non fu solo negativo.18) Ai suoi esponenti esso procurò un'identità moderna, positiva, mescolando ibridamente categorie nazionali, politiche, culturali, sociali e di genere: fino al 1890, infatti, l'identità anticlericale si definì prevalentemente attraverso il carattere nazionale, liberale, razionale, borghese e maschile. L'esterno costitutivo (Jacques Derrida) di questa costruzione d'identità fu il cattolicesimo che appariva come l'altro della nazione, della ragione e della modernità.19)
Nel discorso anticlericale della seconda metà del secolo XIX come vorrei dimostrare in seguito si ebbe l'essenzializzazione discorsiva di quest' altro immaginario. Al cattolicesimo non si associava solo l'internazionalismo, l'irrazionalismo e la regressione, ma pure la femminilità, la devianza sessuale e la malattia. Si compiva così, a livello discorsivo, una fernminilizzazione del cattolicesimo, una sessualizzazione del clero, e una patologizzazione dei fedeli. Tale identificazione del cattolicesimo con un'altra natura minò profondamente la sua autorità politica, morale ed epistemologica, contribuì in modo determinante all'essenzializzazione e all'emo-zionalizzazione del conflitto, pose ad esso però anche specifici limiti in quanto riguarda il genere. Creando in tal modo un altro immaginario della modernità, l'anticlericalismo contribuì a costruirla. Con la sua visione finale di una società civile, definita come nazionale, secolare, borghese e capitalistica, l'anticlericalismo partecipò direttamente allo sviluppo del progetto italiano della modernità.
,7) ].-D. DURAND, Die Kircbe auf der Suche nacb de/// verlorenen Italie, in Die Gescbichte des Christentums, voi. 11, Liberaiismus, Industrialìsierung, Expansion Europa* (1830-1914), a cura di M. GRESCHAT, Freiburg et al., 1997, pp. 257-273. Ovviamente esisteva anche un fondamentalismo cattolico; P. G. CAMMA Ni, .// diavolo, Roma e la rivoluzione, in Rivista di storia e letteratura religiosa, a. 8 (1972), pp. 489-500; ID., Castighi e trionfo della chiesa. Mentalità e polemiche dei cattolici temporalisti nell'età di Pio IX, in Rivista storica italiana, a. 88 (1976), pp. 708-744.
,8> G. VEKUCCI, Anticlericalismo e laicismo negli anni del Kulturkampf, in // Kultur-kampffr in Italia dt., pp. 31-68, qui p. 33. Cfr. J.-P. VlALLET, Anticltricalisme e laì'cité en Italie. Bitan bistoriograpbia/te, in Mélanges de l'École frartfaise de Rome - Moyen Age - Temps moderne*, a. 98 (1986), pp. 837-862
,9) U. STÀHEU, Voststrukturalìstìscbe Sottfologien, Bielefeld, 2000, p. 37.