Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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Manuel Boriata
i. La femmimlisgaigone del cattolicesimo
Come accadde in vaste regioni dell'Europa e dell'America settentrionale, anche in Italia si compì, nel XIX secolo, una femminilizzazione della religione (Barbara Welter).20) Mentre gli uomini si ritirarono gradualmente dalla Chiesa, gli spazi liberatisi vennero occupati e modellati, in misura crescente, dalle donne. Con l'espandersi delle congregazioni il cattolicesimo offri, al di là delle istituzioni borghesi del matrimonio e della famiglia, un modello di vita femminile che nel corso del secolo fu scelto da un numero crescente di donne.21) Questo processo sociale venne accompagnato, a livello culturale, da una trasformazione dell'immagine femminile da parte della Chiesa: mentre l'inquisizione nella prima età moderna aveva ancora criticato, o addirittura combattuto, la religiosità femminile di donne estatiche e visionarie,22) la Chiesa ultramontana del XIX secolo la pose in risalto contro la miscredenza moderna. Di fronte alla secolarizzazione maschile, la donna appariva come portatrice privilegiata del cristianesimo. Nuove forme e contenuti devozionali (leggende di santi,23) culto della Madonna e del Sacro Cuore, ecc.) crearono modelli d'identificazione, che non solo erano connotati al femminile, ma venivano anche addottati prevalentemente da donne. Dieu change de sexe, osservò, intorno alla metà del secolo, lo storico francese anticlericale Jules Michelet.24)
Anziché capire la novità di questo fenomeno, la maggior parte dei liberali videro in essa, invece, un segno di arretratezza sia della donna che della religione. A causa della loro natura statica, a-storica, entrambi non sembravano partecipare al progresso.25) Al Catholicìsme au feminin (Claude
La femminilizzazione della religione in Italia è ormai ben documentata: Ragnatele di rapporti? Patronage e reti di relazione netta storia delle donne, a cura di L. FERRANTE et aL, Torino, 1988; M. DE GIORGIO, // modello cattolico, in Storia delle donne in Occidente, voi. 4, L'Ottocento, a cura di G. FRAISSE, M. PERROT, Roma-Bari, 1991, pp. 15M,91; Donne e fede. Santità e vita religiosa in Italia, a cura di L. SCARAFFIA, G. ZARRI, Roma-Batì, 1994.
21) G. ROCCA, Donne religiose. Contributo a una storia d'ella conditone femminile in Italia nei secoli XIX-XX, Roma, 1992; A. GROPPI, / conservatori della virtù. Donne e recluse netta Roma dei Papi, Roma-Bari, 1994,
2Q G. ZARRI, Le sante vive. Cultura e religiosità femminile nella prima età moderna, Torino, 1990.
M. CAFFIERO, tM santo per le donne. Benedetto Giuseppe Labre e la femminitisa'one del cattolicesimo tra 700 e '900, in Memoria. Rivista delle donnef a. 30 (1990), pp. 89-106.
w> Santi, culti, simboli nell'età della secolarisgatQone (1815-1915), a cura di E. FATTORINI, Torino, 1997; la citazione in M DE GIORGIO, // modello cattolico cit, p. 158.
25) il 7 gennaio 1871 La Capitate defini le partecipanti femminili dì una messa come alcune vecchie beghine,, retroguardia dell'esercito pontificio.