Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
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2001
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Manuel Baratta
IV. / limiti della secolarizzazione
La naturalizzazione deU'altro, intanto, poteva avere anche un effetto di moderazione, come dimostravano i dibattiti sull'Educazione delta donna. Per portare avanti la secolarizzazione anche nelle sfere private della società borghese, i liberali anticlericali di sinistra, in particolare, rivendicavano la partecipazione delle donne alla cultura laica. In occasione della fondazione déWAssociazione Anticlericale Cremonese avvenuta nel 1877, il futuro fondatore del partito repubblicano, Arcangelo Ghisleri, vi vedeva proprio la questione chiave per la secolarizzazione dell'Italia:
La Chiesa sarà sempre potente fino a che avrà nelle sue mani la donna [...] Perocché è lei che alleva le generazioni future e v'innesta i semi che frutteranno un giorno; è lei che ci consola e ne circonda ovunque e sempre nella vita, lei che ci avvolge come in una poetica nube di sentimento [...] Bisogna riconoscerla e apprezzarla per approffittarne. Bisogna pensare a educare la donna; urge davvero di strapparla decisamente dal giogo del prete. Questa è la prima, la più urgente, la più logica e la più santa delle emancipazioni. Emanciparla dal prete è accostarla al marito, è un rinforzare i sacri vincoli dell'associazione domestica, è un accrescere impulso alla civiltà, nuovi elementi alla patria; è altresì una grande conquista per la morale .62)
Da strumento del clero la donna avrebbe dovuto diventare veicolo del progresso. Educare la donna rappresentò, per un certo periodo, il grido di battaglia dell'anticlericalismo radicale, aggiungendo così la forma femminile al dettame asessuato del Fare gli italiani, coniato dai liberali.6-*) La rivendicazione tuttavia non ebbe vasta eco. E vero che la presunta influenza del clero sull'altro sesso fu regolarmente utilizzata da molti liberali come argo-
milanese, Milano, 1980; A. SALVlATO, Donne melanconiche. Esperienze di internamento nel manicomio femminile di San Clemente in Venezia (1873-I892)y Tesi di laurea presso l'Università Ca' Foscardi di Venezia, Venezia, 1998.
69 A. GHISLERI, // Prete e la Donna, conferenza (1877), in ID., Dalla fede alla scienza. Alcuni scritti, Milano, 18872, pp. 35-55, qui p. 50 segg. ID., La donna e la Chiesa, Bergamo, 1880; Arcangelo Ghisleri: mente e carattere, Bergamo, 1989. Lo Statuto dell Associazione Anticlericale Cremonese prevedeva l'adesione delle donne con piena parità di diritti; citazione tratta da M. FRANZELLT, Ateismo - Laicismo - Anticlericalismo. Guida bibliografica ragionata al Ubero pensiero ed alla concezione materialìstica della storia, voi. 1, Ragusa, 1990,
p-57. '" ;"* ma . w' ' '"
M) G, VERUCCl, L'Italia laica cit., pp. 206 segg. M. BELLOCCHIO, Anticlericalismo ed emancipazione femminile sulle pagine del periodico torinese .L'educatore del popolo, in Studi piemontesi, a. 20 (1999, marzo, pp. 21-44.