Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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Manuel Borutta
Il ricorso al modello di genere bipolare suggeriva però anche una limitazione del progetto di secolarizzazione sulla base del genere. Malgrado le tendenze fondamentalistiche, la versione italiana del Kulturkampf europeo non finì affatto con la distruzione della religione nel senso di quel anticlericalismo radicale di cui Alberto Mario fu esponente. Si manifestò, invece come in quasi tutti paesi europei una differenziazione funzionale tra Stato e Chiesa, in analogia ai gendered spheres del privato e del pubblico: mentre lo Stato impose la sua pretesa di dominio nell'ambito pubblico della politica a connotazione maschile, la Chiesa si concentrò d'ora in avanti più ampiamente sulle sfere private della società borghese, ma anche nel suo campo d'azione classico della carità e della beneficenza, esso pure a connotazione fernminile. Così si arrivò non alla separazione, ma alla coesistenza tra Chiesa e Stato, non sempre libera da tensioni, ma alla fine pacifica. Una coesistenza evidenziata da una caricatura deTAsino in riferimento al patto Gentiloni, stipulato nel 1913 fra cattolici e candidati moderati nei singoli collegi elettorali, dove un papa effeminato e un conte di enfatizzata virilità ballano il tango.75)
MANUEL BORUTTA
75> L'Asino di Podrecea eìt., p. 290.