Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <181>
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Istituzioni di beneficenza e legislazione sociale 181
dovuto subentrare la cassa incidenti, ma a causa delle lungaggini burocrati­che e delle negligenze da parte dell'imprenditore, il caso non era neanche arrivato a conoscenza dell'istituto competente. Ora, rimanendo il Frey ina­bile al lavoro, la situazione per la famiglia si fece più diffìcile e la cassa malattia gli concedette un anticipo sulla pensione. Passarono altri mesi prima che l'ufficio centrale del Reich gli concedesse la pensione intera, dopo varie traversie e ricorsi. Frey stesso non se la godette più di tanto, perché mori dopo un ulteriore intervento chirurgico resosi necessario.13)
Non risulta che la famiglia abbia dovuto ricorrere a istituzioni pubbli­che o private di beneficenza, ma è probabile. Perché le leggi sociali in generale riuscivano solo a tamponare, non a risolvere le situazioni di indi­genza. Parlano chiaro, ad esempio, le cifre relative alle pensioni: nelle grandi città, infatti, tra P8 e 30 dei pensionati per invalidità o vecchiaia ricevet­tero integrazioni dalle istituzioni pubbliche di assistenza.14) Ma anche in generale il numero dei sussidiati dalla pubblica beneficenza non diminuì, la­sciando invariato l'ammontare complessivo delle spese per i poveri; occorre, però, tener presente che le risorse, dunque anche le spese, per l'assistenza alla povertà corrispondevano, in generale, all'accrescimento del benessere della popolazione.15) Gli stessi ospedali, benché l'assicurazione contro le malattia avesse indirettamente stimolato il loro sviluppo, necessitavano pur sempre, per coprire i costi, delle sovvenzioni da parte delle casse comunali per i poveri, conservando in parte il loro carattere di istituzioni di benefi­cenza. Un po' diversa era la situazione nella Germania meridionale dove esistevano delle casse malattie comunali che assicuravano ai lavoranti, impiegati sul territorio, un efficace assistenza sanitario-ospedaliera.,fi)
Tuttavia, non solo l'incidenza dell'assistenza ai poveri rende il quadro tedesco meno compatto; vi contribuisce, inoltre, l'esistenza delle casse di mutuo soccorso. Accanto al modello prussiano delle casse obbligatorie lo­cali per date categorie di lavoratori o per fabbriche, e alle menzionate casse meridionali, furono create anche delle casse libere da parte di sindacati di
13) Il caso viene raccontato dettagliatamente, /, pp. 140-153,
,4) C CONRAD, Vam Gnu um Renfner. Der Struktunvandeì des Alien ìti Deutstbfand ZpiscbenfWO und 1930, Gottingen, 1994, p. 294.
'5> 43. A. RJTTER, Soalversìcberung in Deutscbland und England. Entstebung und Grund-iige im Verglticb, Mùnchcn, 1983, p. 70.
. ?<5 A. LABISCH, Stadt und Krankenbaus. Das Allgemeìne Krankenbaus in der kommunalen Social- und Gesundheitspolitik des 19. Jahrbunderts, in Einemjeden Kranhen in eìnem Hospita-le stin eigenes Bett, Znr Soialgesebìphte des Aligemeinen Krankenhauses in Deutscbland im 19. Jabrbundeti, a cura di A. LABtSCH, R. SPRÉE, Frankfurt a.Maìn - New York, 1996, pp. 253-296, in particolare pp. 260-268; per le casse ospedalieri negli Srati meridionali cfr. anche R. SPRKE, Quantitative Aspekte der Entwhklung des Krankenhauswesem im 19. und 20. Jabrbun-dert, .Ein Bild innerer und auftrer l/erbaltmssjhtk hi, pp. 51-88, qui p. 70.