Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <184>
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Gerhard Kuck
iniziative cattoliche a provocare la forte crescita delle società di mutuo soccorso negli anni novanta dell'Ottocento, in sintonia con il governo anch'esso, del resto, di orientamento cattolico dal 1886, Invece, per l'Italia, una ben consolidata storiografìa dimostra come l'azione cattolica fosse diretta, in prima linea e per tutto l'Ottocento, contro il nuovo Stato liberale, e che a questa tendenza fossero subordinate anche le iniziative in campo sociale; solo con il nuovo secolo si sarebbe sentita l'esigenza di una più marcata partecipazione politica alla vita dello Stato.26) E anche in questo caso la Germania, dove non mancò di svilupparsi una corrente di società cattoliche con casse di mutuo soccorso, può servire come unità di con­fronto.
III. Beneficenza e società di mutuo soccorso
In Germania è stato sottolineato l'effetto positivo che ebbe fin dagli inizi la legislazione sociale nel distogliere gli operai dalla necessità di dover ricorrere alla beneficenza. Tale effetto non fu poi così chiaro, come abbia­mo visto prima, ma appare innegabile. Un analogo giudizio vale, in Italia, per le società di mutuo soccorso. Oltre al sussidio per malattia, infatti, che preservava i soci dall'indigenza temporanea, almeno i sodalizi della provincia di Torino prevedevano un'assistenza a dormalo diurna e notturna per i malati gravi, designando a rotazione uno o due soci per lo svolgimento del compito. Lo scopo era evidentemente quello di evitare il ricovero in ospe­dale, che all'epoca serviva ancora prevalentemente a raccogliere i poveri vecchi, inabili e malati; motivo per cui i sodalizi operai li ritenevano poco dignitosi per i propri membri.27) In moltissime prese di posizione specifiche politiche e scientifiche dell'epoca si distingueva, del resto, nettamente tra le antiche istituzioni di beneficenza e le moderne forme di previdenza basate sul reciproco contributo dei soci, benché talvolta si scivolasse nella confusione terminologica:' collocando cioè la mutualità, cori le sue nuove caratteristiche, in ogni caso tra gli istituti di beneficenza,28) oppure parlando
z6) F. C'AMMARANO, Storia politica dell'Italia liberale. L'età del liberalismo classico 1861-1901, Roma-Bari, 1999, pp. 261-269; F. TRANlELLO> Città dell'uomo. Cattolici, partito e Stato nella storia di (alia, nuova edizione Bologna, 1998, pp. 67-100;-;Storia dell'Italia religiósa-i m IH. L'età contemporanea,- cura di G. DE ROSA, T. GREGORY, A. VATiópz, Roma-Bùi 1995, pp. 223-256.
28 M. MANCIN, Le società di mutuo soccorse in provincia dì Torino. Rappresentanza, de­mocrazia e sistema previdenziale attraverso l'esame comparativo degli statuti, in B. GRRA, D. ROBOTTT, Cent'anni di solidarietà. Le società di mutuo soccorso 'piemontesi dalle orighm tensmen-to storico e rilevazione delle associazioni esistenti, voi. I: Introduzioni e saggi storici y Torino, 1989, -pp. 141-189, qui rp. 194
2*0 II digesto Italiano: Enciclopedia metodica e alfabetica di legislazione, dottrina e giuri', sprudenza, voi. 3CVH, Miiano-Roma-Napoli, 19044908, sub voce Opere pie, p. 51.