Rassegna storica del Risorgimento

BERTINORO ; AURELIO SAFFI ; ONORANZE
anno <2002>   pagina <84>
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84 Sergio Tombari
È lavoro del bravo scultore Tulio Golfarelli JfM
Quasi in concomitanza, come da disposizioni ricevute, il Delegato di P, S. redigeva per T 111.mo Sig. Prefetto un dettagliato rapporto sui momen­ti più significativi della giornata bertinorese, dice:
Forlì, 26 Ottobre 1891
Mi pregio riferire alla S. V. IlLma che ieri a Bertinoro non ebbesi a lamentare alcun disordine.
Ebbesi però a deplorare una grave disgrazia. Durante le corse indette dal Mu­nicipio cadde un cavallo ed il Fantino che lo montava, certo Bazzoli Daniele di Forlimpopoli andò a colpire contro un paracarro, riportando una commozione viscerale giudicata pericolosa di vita.27)
Orca le ore 11 ant si formò il Corteo per l'inaugurazione della lapide ad Au­relio Saffi, in principio del Borgo Cavour.
Era composto di circa 700 persone appartenenti a diciotto Società diverse di Bertinoro, Forlì ed altri luoghi vicini, le quali tutte intervennero coi loro vessilli, nessuno dei quali portava iscrizioni sovversive. Vi era anche la Rappresentanza Municipale di Forlì con il proprio Gonfalone, che nel Corteo prese posto vicino alla Giunta Comunale di Bertinoro.
Giunto il Corteo nella Sala Municipale dove è stata murata la lapide, parlò il ff. di Sindaco, Sig. Sesto Amadori, ricordando che la funzione che si celebrava non era che l'adempimento della deliberazione del Consiglio Municipale avvenuta il 24 Giugno 1890, e dopo aver ringraziato le rappresentanze e quanti vollero colla loro presenza rendere più solenne la cerimonia presentò l'oratore On. Aw. Antonio Fratti.
A questo punto fu scoperta la lapide che porta l'iscrizione: 'Ad Aurelio Saffi, il Consiglio Municipale, il 24 Giugno 1890'.
n II fasto del Carlino, Giornale di Bologna, a. VH1, n. 299 (2675), lunedì 26 ottobre 1891. Lo scultore Tulio Golfarelli (a. a Cesena il 24 giugno 1852; m. a Bologna il 30 marzo 1923), e uno di quegli artisti che la critica ha ignorato per più di un cinquantennio dalla sua morte. Negli ultimi tempi, grazie al volume di 11. PIERI, Lo Scultore Golfarelli fra il Pascoli e il Carducci, Cesena, Banca Popolare di Cesena, Tipolitografia Wafra, 19.80j .c'è stata una risco­perta e una rivalutazione, a tutto campo, delle sue opere. Comunque, l'effigie del Saffi a Bertinoro non compare in quest'opera minuziosa e ben curata; infatti, ne abbiamo riscontrata l'appartenenza al Golfarelli, per la prima volta, come si è detto, sul Rssto del Carlino del 26 ottobre 1891; un secondo ed ultimo accenno si trova poi nel volume di L. GATTI, Bertinoro, Notile Storiche, con la prefazione di P. Amaducci alla 1." ediz. e di A. Spallicci alla 2.* ediz., a cura del Comune e della Pro Loco di Bertinoro, Forlì, Lì io Tipografìa Forlivese, aa. 1968-1971, p. 116. Oggi, le spoglie del Golfarelli, riposano nella tomba di famiglia nel cimitero urbano di Cesena.
~~) Il giovane, nato nel 1876, si riprese; moriva infatti il 16 febbraio 1938. Sta in: Co* munc di Forlimpopoli, Ufficio Anagrafe, Scheda Anagrafica Individuale: Bazzoli Daniele.