Rassegna storica del Risorgimento
BERTINORO ; AURELIO SAFFI ; ONORANZE
anno
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2002
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pagina
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88
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88 Sergio Tombali
Dopo Fon. Fratti, in mezzo allo stupore degli astanti, sorse a parlare il conte Sauli.
D suo discorso-lettura se da un lato fu encomiabile, non ebbe però il favore del pubblico che vi trovava troppa differenza da quello udito precedentemente. Era meglio se il conte avesse parlato prima o, meglio ancora, avesse taciuto. Non saremmo così costretti a insegnargli che se la figura gloriosa di Aurelio Saffi sta bene accanto alle figure di Mazzini e di Garibaldi poste nella sala maggiore del municipio di Bertinoro, assolutamente essa non è com'egli disse in degna compagnia con le altre due che rappresentano Vittorio Emanuele e Cavour. La storia, egregio conte, ha pagine che non si cancellano e, credetelo, le virtù private e pubbliche di questi due ultimi personaggi sono molto discutibili. E dovreste anche rammentare, voi che avete alla fine del vostro discorso inneggiato alla liberazione di Trento e Trieste, ciò che il padre della patria fece per quelle due povere e nobili Provincie; dovreste rammentare che il capo dello Stato è un colonnello dell'Austria. Noi rispettiamo tutte le credenze, ma, permettetecelo, egregio conte, non possiamo rispettare ciò che è contrario alla verità e alla giustizia.
Finito che ebbe il Sauli il suo discorso in mezzo agli applausi salutanti le terre irredente da lui nobilmente evocate, le bande e le fanfare intuonarono la Marsigliese e a poco a poco la folla si riversò per le strade e le trattorie dell'amena cittadina. L'uggia del tempo fu ingannata col lieto suono delle fanfare e principalmente forse anche troppo da alcuni29) coi vino, che è dote squisita dei monti bertinoresi.
Verso sera ebbero luogo le corse a fantino, le quali, sia per il luogo inetto in cui avvennero, sia per il terreno sdrucciolevole, furono turbate da un doloroso incidente. Uno dei fantini, un giovinetto quattordicenne di Forlimpopoli, cadde sotto il cavallo, riportando gravissime ferite alla testa e all'addome. L'infelice fu soccorso prontamente ed ora sperasi di salvarlo.
AlTavemaria lasciavamo Bertinoro recando con noi un grato ricordo della patriottica festa. Ed ora auguriamo ai Bertinoresi una fede salda e costante negli ideali repubblicani di Aurelio Saffi, perché dal loro trionfo soltanto la Patria può sperare salvezza.30)
Circa un anno dopo, il Municipio di Bertinoro riprendeva in mano l'argomento. Nella delibera dei Consiglio Comunale in data di Martedì, 4 Ottobre 1892, si legge:
... Dietro speciale invito scritto dal Sindaco si è ivi radunato il Municipale Consiglio alle ore 3 porrne nelle persone dei Signori...
2'<9 Diciamo anche troppo f perché due o tre garibaldini furono visti in tale ubriachezza da disgradarne lo stesso Bacco. Sarebbe bene che certi messeti si persuadessero una buona volta che il patriottismo non alberga nelle osterie e che la camicia rossa non ha bisogno per diventar più gloriosa di inzupparsi continuamente nel vino .
30> La Romagna, periodico repubblicano settimanale, a. II, n. 41, Forlì, 31 ottobre 1891.