Rassegna storica del Risorgimento
MASSARI GIUSEPPE
anno
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1922
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pagina
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132
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132 Qimeppe Paladino
casa di Guglielmo Pepe conobbe il Mamiani, che gli dette a leggere la Teorica del soprannaturale del Gioberti pubblicata a Bruxelles poco tempo prima. Il giovane pugliese attraversava allora una crisi spirituale assai laboriosa, resa più grave dalle circostanze esteriori, in cui si svolgeva la sua giovinezza. Lontano dalla famiglia, in una metropoli tumultuosa Babilonia novella , com'egli la chiamava,, orfano di madre fin da prima che lasciasse la patria, in dissidio col padre per motivi famigliari, in strettezze finanziarie e spesso in non buone condizioni di salute, egli era frequentemente assalito dallo sconforto e dalla malinconia. Né il Massari aveva trovato la sua via nel campo del pensiero. I prineipii religiosi e monarchici a cui era stato educato nella casa paterna gli vietavano di associarsi al movimento scettico e rivoluzionario, che metteva capo al Proudhon, e per il quale simpatizzavano altri esuli italiani Che vivevano in Francia come il Ferrari e G-iuseppe Ricciardi. E per le medesime ragioni non gli andava a verso il Lamennais, che l'aveva ormai rotta a quel tempo col dogma e con la ge
li processo por la Giovane Italia fu iniziato, (gennaio dei 1839) il M. si trovava a Palàgi (In parecchi mesi. Parlando del fino aUentnnanietì to dalla patria, il M. asserisce in una di questo lettore di essere stato travolto nel fintìbine politico, che si mosse in 'Iftgpolt neW'qfili del' 38?>,.o dico ohe pròprio per salvarlo da quella tempesta suo padre lo fece partire per la Francia (Carteggio) IT-HI-'SS), p. 11). Ma, so si tien presento che il M. lasciò NajJòjì nel settembre del 1838, sembrerà per lo meno strano die il genitore aspettasse un anno a prendere quella decisione, dando tatto il tempo alla, Polizia-. J! idrre-statc il giovane.*' no avesse nmfa fetió., "feto oàm autobiografico ora citato (p. 122) il .M. dice: lacenibanlontet m. jftenilo 1838 mi bandirono dalla patria . Ho riscontrato i documenti ma nessuna MM ' m hanno fornito in proposito o l'orse non potevano darmene. Esaminando attentamente ite '.Carte della Polizia nell'Archivio di Stato- napoletano, mi sono imbattuto la prima volta nel nomo del Al. noi 1844, né la biografia che di lui limane agli atti fa cenno di alcun precedenti-.. .Sembra potersi dodiirra iÉb ci>' che egli non ebbe contatti con la- Polizia prima di quell'anno. So è lenito faro nn'ipotesi, ed io credo che lo sia. a me papille: asotivji .diullonfcanamenfco elei M. dulia patria w>ft furono politici, ma semplicemente di carattere privato* e- che .iJi'c'tiifeam'entàì debbono ricercarsi nel dissidio scoppiato fra lui e ìi padre, quando costui, rimasto vedovo, passò a seconde nozze, dissidio del quale rimane traccia in queste lettore; Ad ogni modo fe. corto che ili M. non fa bandito, ma andò via spontaneamente.