Rassegna storica del Risorgimento

MASSARI GIUSEPPE
anno <1922>   pagina <138>
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*3Q JU Giuseppe Paladino
guaio la prossima partenza* del Massari alla volta di Milano, indicandolo come amico della Principessa di Belgìoioso e del Ricciardi ; -gonie aggregato alla Giovane Malia, sebbene avesse sentimenti più costituzionali, che repubblicani (l)/erano dunque ragioni sufficienti perchè la Polizia concepisse dei sospetti sul conto del Massari, e all'atto del suo arrivo alla frontiera gli vietasse di procedere innanzi, e sottoponesse ad esame le carte che portava. E così fu fatto. . Presa ispezione di quelle lefr- tere così il Torresani nel suo rapporto che non erano suggellate, e dirette le une per Milano, e le altre per Genova, Parma e Firenze, si ebbe a rilevare che quasi tutte o prove- nivano da italiani rifugiati in Francia, e gravemente compro- messi nelle macchinazioni rivoluzionarie, od erano diretto a persone, che già eransi fatte conoscere per la loro avversione all'attuale ordine di cose in Italia. In una di tali lettere il latore veniva raccomandato qual rivoluzionario, ed in un'altra come martire della fede stessa, cui erasi sagrificato altro in- dividuo già condannato per titolo di alto tradimento.
Simili dati non lasciavano alcun dubbio sulle qualità pe- ricolose del Massari, per cui venne dalla superiorità appro- vata la proposizione di non ammetterlo in questo Stato, ma di farlo retrocedere verso quello Sardo, come infatti avvenne dopo che gli si è fatta la restituzione delle dette carte e lettere tutte, che gli erano state perquisite, tenendolo per grazia esente anche dalle conseguenze e dalla multa nelle quali era già incorso per contravvenzione postale.
Aggiungo per di lei notizia come il Massari avrebbe fatto supporre che non sarebbe per ora almeno ritornato in Napoli, e ciò a motivo di pregiudizio in faccia al proprio governo (2).
(1) Protocollo della Giovane Italia, I, S17.
(2) Rapp. Torresani a Giovanni Monticelli, consólo napoletano a Milano, comunioafco da guest' ultimo al proprio governo il 12-Ii-'44 (ARCE, DI STATO in NAPOLI. Carte di Polizia. Gabinetto. Fase. 125). La Polizia austriaca volle sapere i precedenti del M. e il Del Carretto con nota del 20-ll-,44 (ivi) co­municò che nel 1888 per i favorevoli informi ricevati .dall' hitendejtòe:; 4. Avellino, ohe encomiava il giovinetto por morale e per sublime talento gli era stato rilasciato il passaporto per Parigi, oliò in quella città il M. era divenuto lutPaMro associandosi ai liberali ed ai loro prinoipii, sebbene l'am- lisciatore assicurasse essersi in seguili ricreduto, facendo pubblica profes-